Dichiarate «inagibili» le abitazioni destinate a trenta tunisini. Loro vanno via: qui non ci stiamo
Immigrati L' emergenza Nel Mantovano Facevano parte del primo contingente di immigrati indirizzati in Lombardia secondo le indicazioni del Viminale
Per un' intera giornata si è profilato all' orizzonte uno scontro istituzionale inedito: tra il sindaco di Bozzolo (leghista) e la prefettura di Mantova, diretta emanazione del ministero degli Interni di Roberto Maroni (leghista). Il fatto è che il primo cittadino di Bozzolo Anna Compagnoni si stava opponendo all' arrivo in paese di 30 immigrati tunisini provenienti da Lampedusa e assegnati dalla prefettura al comune della Bassa Mantovana. A togliere tutti dall' incomodo ci hanno pensato gli immigrati in persona: appena scesi dall' autobus e visto il luogo in cui erano stati catapultati (una cascina isolata tra i campi) hanno detto chiaro e tondo: «Noi qui non ci stiamo». E hanno preso immediatamente la strada verso la stazione ferroviaria, senza che nessuno peraltro li trattenesse.
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