OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012 CORREDATO
DALLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E DAL
BILANCIO PLURIENNALE 2012 - 2013 E 2014.
Introduce l’argomento l’assessore al bilancio Lungarotti Francesco: <Volevo, prima di tutto,
dire che voglio ringraziare la dottoressa Loatelli e il funzionario dell’ufficio tributi, la
signora Salandini, perché hanno garantito la loro disponibilità ad essere presenti stasera
all’incontro del Consiglio comunale, per dare tutti i supporti e le spiegazioni di carattere
tecnico che potrebbero essere richieste durante il dibattito. Tra l’altro voglio, molto
brevemente, introdurre il discorso del bilancio, perché i capigruppo hanno ricevuto la
documentazione, il deposito è stato effettuato da dieci giorni, di conseguenza, do per
assodato che un’occhiata di carattere generale al bilancio sia stata data, e volevo aprire con
una considerazione: siamo al 22 di giugno e ci apprestiamo, penso per la prima volta nella
storia di un consiglio comunale, non solo di Bozzolo ma anche altri, ad approvare un
bilancio quando in realtà abbiamo già dovuto gestire per sei mesi la spesa e le entrate del
Comune.
Faccio senza farvi notare come questo è stato fonte di grandi difficoltà da parte
degli uffici, da parte degli amministratori, i quali fino in ultimo sono stati in sospeso fra le
richieste che dovevano arrivare da Roma, le comunicazioni del Ministero e l’ultimissima
circolare di sessanta e qualcosa pagine arrivata dal Governo proprio quando ormai penso
la Giunta aveva già approvato la bozza definitiva di bilancio. Io muovo da un assunto di
principio che è questo: nonostante le difficoltà oggettive che qualunque amministrazione
si è trovata, si trova ad affrontare, noi, per quello che riguarda il Comune di Bozzolo,
partiamo da una condizione che io già in quest’aula, pur dai banchi dell’opposizione,
avevo fatto presente ed è una posizione, ed è una constatazione del fatto che abbiamo un
bilancio ereditato dalla precedente amministrazione comunale Mussini, che ci dà garanzie
di solidità e di serietà; per cui va merito a coloro che hanno gestito i precedenti bilanci.
Oggettivamente noi ci troviamo in una posizione probabilmente avvantaggiata rispetto a
quella di altri Comuni; resta comunque sempre il problema di fondo che nonostante le
varie voci che cambiano e che si invertono a volte, all’appello mancano più di 100.000 euro
di contributi che lo Stato ci deve dare, nonostante i 606.000 euro che abbiamo messo in
bilancio e i 606.000 euro sono, signori consiglieri, il risultato della indicazione che ci ha
dato il Ministero dell’Economia, cioè non è una proiezione del Ministero dell’Economia,
fatta su questi dati, però del nostro ufficio. Fra l’altro abbiamo provveduto in queste
settimane alla nomina ufficiale e formale della signora Salandini a Responsabile
dell’ufficio IMU, anzi la devo ancora ringraziare della sua disponibilità per un incontro
pubblico che abbiamo svolto in sala civica sabato 19 maggio alle 10:30 dove, a dir la verità,
non ha partecipato moltissima gente, perché molti pensano che tanto ci vanno i
commercialisti a sentire le riunioni col Comune e allora noi cittadini facciamo senza
andarci, mentre invece anche i cittadini che sono venuti hanno potuto avere dei riscontri e
delle risposte positive. Noi abbiamo in pratica agito su alcuni punti che ritengo
fondamentali, che sono quelli del settore sociale. Il settore sociale, in base allo schema di
bilancio, è la funzione n° 10, dove parla appunto di servizio 1 (asili nido – infanzia -
minori), servizio 2 (servizi di prevenzione e riabilitazione), il servizio 3 non esiste per noi,
il 4 è assistenza e beneficenza pubblica e servizi diversi alla persona; poi, non so come mai,
lo schema governativo del bilancio comprenderebbe anche il servizio 5 il servizio
necroscopico e cimiteriale, lo mette dentro come servizi sociali però io, nei dati che vi do,
ho scorporato questo servizio, perché non mi sembra giusto doverlo mettere e dire
“abbiamo lavorato per il sociale perché ci sono le spese per i servizi necroscopici e
cimiteriali” i quali comunque, con buona pace di tutti, ammontano ad € 40.350,00. È questa
la prima volta che capita che si ha un consuntivo dell’anno precedente prima del bilancio
dell’anno che andremo ad approvare. Comunque, dal consuntivo 2010 noi fotografiamo la
situazione per il sociale – funzione 10 – in € 282.383,00 e la portiamo questa volta, come
bilancio invece di previsione, ad € 368.618,00; questa è una delle voci che mi interessavano.
A questo punto faccio immediatamente riferimento ad un verbale che abbiamo redatto
insieme con le organizzazioni sindacali, alla presenza del Sindaco, mia e anche di
rappresentanti dei pensionati bozzolesi, non solo a livello provinciale ma anche a livello
locale, di accordo che è di alcuni giorni fa, formalmente è stato firmato ieri, porta la data
del 21 giugno, però l’abbiamo fatto lunedì, che ci lascia soddisfatti perché in pratica
prende atto dello sforzo che sul sociale abbiamo fatto e le organizzazioni sindacali hanno
notato come, a differenza di altri Comuni che hanno dovuto tagliare anche sul sociale, a
Bozzolo questo non sia stato fatto. Fra l’altro, in questo incontro, i rappresentanti sindacali
ci hanno sollecitato a modificare il regolamento relativo all’IRPEF in modo che l’aliquota,
l’addizionale che noi applichiamo, a differenza del vecchio regolamento, con quello che
stasera andremo ad approvare, al punto 6) porta la quota di esenzione ad € 15.000,00
lorde; questo significa che con una quota di esenzione di € 15.000,00 in pratica un
pensionato che prende sui 950/960 euro netti al mese, è esente da questa addizionale
IRPEF, da quest’anno. Quindi poi alla voce dell’addizionale IRPEF è vero, troveremo un
aumento delle entrate rispetto all’anno scorso, però poi in pratica questo aumento viene
notevolmente rivisto in funzione di questo accordo che noi andiamo appunto a recepire
modificando, su richiesta dei sindacati, il regolamento comunale.
Questa è la comunicazione che volevo dare.
Poi, sempre a scopo informativo, su altre cose, volevo ricordare che una delle grosse fonti
di introito per il nostro bilancio è la farmacia (ma penso anche ai tempi di Giuseppe
Bettoni): noi abbiamo un introito di € 1.280.000,00 praticamente dalla vendita delle
medicine, questo servizio farmaceutico; poi però le spese che vanno dall’acquisto dei
medicinali ai due dipendenti di ruolo, alle spese di gestione varie, all’IRAP che si paga per
il personale e c’ho messo anche la quota di capitale e di interesse del mutuo che paghiamo
per la farmacia per avere un quadro più completo, ci porta ad avere, in pratica, un introito
netto di € 210.000,00; questo è il discorso farmacia.
Un’accurata analisi che l’ufficio tributi ha fatto sull’IMU porta ad ipotizzare che invece dei
606.000 euro che abbiamo iscritto in bilancio, l’introito possa essere ci circa 70.000 euro
superiore, questo in base ad uno studio fatto bene direi, in maniera molto razionale,
rispetto alla cifra che ci è stata data dal Ministero dell’Economia, poi è chiaro che voi mi
direte che bisogna che paghino tutti, bisogna che non ci siano evasioni, bisogna che non
abbiamo aumenti in quella che è l’opera di controllo e di recepimento delle inadempienze,
perché anche tutti questi procedimenti costano. Soltanto se la gente non paga le cartelle
esattoriali e dobbiamo mettere in ballo Equitalia, è chiaro che andremo incontro ad una
spesa; quindi io parto dal presupposto che tutti i cittadini bozzolesi siano solerti, attenti,
precisi e paghino, anzi abbiano già cominciato a pagare, la loro quota di IMU, anche se poi
il vero pagamento dell’IMU per il 2012 sarà a dicembre, quando avremo i valori precisi.
In bilancio è prevista un’entrata per aliquota IRPEF di € 90.000,00, superiore all’anno 2011,
però la cifra è suscettibile di diminuzione per quanto detto sopra per l’IMU e appunto per
la quota di esenzione che passa da 10.000 a 15.000 euro.
Rispetto ad una prima bozza di bilancio che era stata fatta e che poi è stata rivista proprio
il giorno dell’approvazione, del recepimento della Giunta, è risultato possibile aumentare
di € 27.000,00 il fondo di riserva per appunto ovviare ad eventuali inconvenienti che
potrebbero starci.
Durante il dibattito magari mi riservo di parlare – e c’è già un fascicolino abbastanza
corposo – di alcune cose che mi sembrerebbero corrette. Fra le cose che mi sembrano
corrette che noi abbiamo e vedremo durante il corso di quest’anno, abbiamo una richiesta
delle suore di San Pietro, le quali fanno il doposcuola a circa un’ottantina di bambini e che
fanno quindi un servizio altamente valido dal punto di vista sociale, le quali chiedono
quest’anno un maggiore aiuto per cercare di far quadrare i loro bilanci; poi una iniziativa
che è dell’Associazione Genitori bozzolese di cui si è fatto peroratore il nostro assistente
sociale per quello che riguarda l’istituzione di un servizio di doposcuola per gli alunni
della I media, perché mancando il rientro, si pensa che anche questo sia un servizio
importante. Poi, naturalmente, per quello che è in corso, ad esempio per la fiera di san
Pietro, vi dico già che abbiamo fornito il gruppo dell’unione sportiva San Pietro del palco,
che è stato montato grazie alla disponibilità di una persona nostra, che ha perso la giornata
per aiutare; personalmente sono andato alla SIAE di Asola per il pagamento della quota
SIAE, perché come Comune abbiamo scoperto che c’è una convenzione dell’Associazione
Comuni Italiani, che ha stipulato con la SIAE, per cui le iniziative patrocinate dai Comuni
hanno il 50% di sconto sul pagamento di questa imposta che va allo Stato. Poi si sta già
muovendo l’assessore Lanfredi Sofia che si è fatta portavoce delle esigenze di quel gruppo
chiamato “Amici del premio” che vorrebbe, per la fiera di settembre, fare un catalogo e un
depliant con tutte le riproduzioni dei quadri che dal ’54 in avanti sono stati premiati nella
rassegna biennale mazzolariana e c’è già un lavoro cospicuo e notevole di base fatto
gratuitamente dal sig. Tullio Casilli, il quale ha fatto foto, ha fatto schedature di autori e
compagnia bella, quindi si tratterebbe solo di mettere un contributo per permettere
appunto che per la sagra di settembre esca questa iniziativa.
Poi mi preme molto ricordare che siamo in ballo e qui c’è il capogruppo Giuseppe
Valentini che è venuto ad un incontro al quale è intervenuto anche il capogruppo Bettoni
che abbiamo fatto una quindicina di giorni fa, con una finanziaria della Confartigianato la
quale, in pratica, si sta facendo portavoce di un’iniziativa che consente al Comune di
entrare con un finanziamento di almeno € 10.000,00 in una convenzione con banche e
istituti di credito che dovrebbero muovere, per il nostro territorio, la cifra di circa un
milione di euro in finanziamenti agevolati per le imprese commerciali/artigianali mediopiccole
e anche questa è una cosa che ci sta a cuore.
Abbiamo l’esigenza, dal punto di vista degli uffici, dal 4 di giugno di un server, perché
quello attuale sta andando un po’ così e grazie alla bontà del Cielo funziona ancora e lì
dovremo provvedere in qualche modo, ma soprattutto, e qui la nota più dolente l’ho
messa per ultima, abbiamo contattato l’ing. Bernini, il quale sta facendo per conto di varie
associazioni e della stessa Curia mantovana mi pare, dei sondaggi, degli esami di carattere
statico nel basso mantovano, quindi è stato molto impegnato a Moglia, San Giovanni del
Dosso, San Giacomo delle Segnate e così, per questo lavoro l’ufficio tecnico gli ha già dato
un elenco di edifici che in ordine di precedenza, cominciando dalla scuola media, in
second’ordine la palestra andando poi a tutto il resto, per i quali è necessario avere una
certificazione di idoneità statica che ci metta al riparo e ci metta tranquilli. Questa è
chiaramente una cosa che andrà finanziata, quindi lo vedremo insieme dove potremo e
dove riusciremo.
Questi sono, a grandi linee, gli orientamenti a cui ci siamo attenuti. Ringrazio in maniera
particolare l’assessore Fornasari, perché quando io sono diventato assessore, a metà
maggio, molto lavoro, quasi tutto direi, era stato già impostato. C’è la signora Salandini
che è a disposizione per tutti i chiarimenti che vorrete richiedere sull’IMU e su altre cose e
la dottoressa Loatelli che darà le informazioni di carattere tecnico.
Poi c’è una proposta di variazione del bilancio che è pervenuta per iscritto in base al
Regolamento e allo Statuto, da parte del consigliere Bettoni Giovanni, che penso illustrerà,
dopodiché daremo una sospensione di qualche minuto per trovarci come Giunta e con
l’ufficio di contabilità, per vedere appunto la possibilità di coperture e altre cose.>
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTI gli artt. 42 e 151 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, con riferimento al bilancio e alla
programmazione finanziaria;
VISTO altresì l'art. 151 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 T.U.E.L. che fissa al 31 dicembre il
termine ultimo per l'approvazione della deliberazione del bilancio di previsione salvo
proroga stabilita con decreto del Ministro dell'Interno d'intesa con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica;
VISTO il D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194, con il quale è stato emanato il Regolamento per
l’approvazione dei modelli per l’attuazione del D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77, così come
sostituito dal D. Lgs. 267/2000, compresi quelli sopra richiamati;
RICHIAMATO il Decreto del Ministero dell’Interno del 21/12/2011, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31/12/2011, recante la proroga del termine per la
deliberazione di approvazione del bilancio di previsione degli enti locali per l’anno 2012 al
31 marzo 2012, ulteriormente differito con D.L. n.216/2011, convertito in legge 24 febbraio
2012 n. 14, al 30 giugno 2012;
RILEVATO che il bilancio di previsione è stato predisposto osservando i principi
dell'universalità, dell'integrità e del pareggio economico finanziario;
CONSIDERATO che per quanto attiene alle previsioni effettuate con il predetto bilancio:
a) in relazione alle entrate correnti si sono tenute a riferimento quelle previste nel
bilancio del precedente esercizio, con le seguenti modifiche:
il gettito tendenziale delle stesse valutabile a questo momento e agli elementi
di valutazione di cui alla attualità si dispone relativamente al prossimo
esercizio;
alle indicazioni del Ministero dell'interno relativamente ai contributi erariali
dovuti dallo Stato;
b) per quanto concerne le spese correnti, sono stati previsti gli stanziamenti per
assicurare l'esercizio delle funzioni e dei servizi attribuiti all'ente, con i criteri più
idonei per conseguire il miglior livello, consentito delle risorse disponibili, di
efficienza e di efficacia;
c) per quanto concerne il finanziamento degli investimenti, si è tenuto conto delle
norme che attualmente regolano l'accesso al credito da parte degli Enti Locali,
incluse quelle relative alle modalità di calcolo della capacità di indebitamento,
nonché delle entrate derivanti da trasferimenti della Regione, Provincia e da
privati e dalle concessioni ad edificare;
VISTO lo schema di bilancio annuale di previsione predisposto per l’anno 2012 (allegato
A), il Bilancio pluriennale 2012/2014 (allegato B), la relazione previsionale e
programmatica 2012/2014 (allegato C);
RILEVATO:
- che è stato approvato il conto consuntivo per l'esercizio 2011 con delibera consiliare n.
9 del 2 maggio 2012, esecutiva ai sensi di legge, che presenta un avanzo di
amministrazione di euro 422.807,78 di cui € 157.300,00 vincolati;
- che resta confermata per il Comune l'individuazione fatta dei servizi a domanda
individuale previsti dal D.L. n. 55 del 1983, convertito in legge n. 131 del 1983 e cioè:
- servizio di refezione,
- servizio di utilizzo degli impianti sportivi,
- servizio asilo nido,
- utilizzo sala civica e saletta polivalente,
- trasporto scolastico,
- pre e post scuola,
- pesa pubblica,
- illuminazione votiva,
- Grest,
per i quali in base al preventivo anno 2012 si rilevano i seguenti costi complessivi pari a
euro 253.106,00 come da prospetto allegato (relazione del Revisore del Conto) e i ricavi
complessivi pari a euro 51.400.00, con una copertura dei suddetti costi pari al 20,31%;
- che le tariffe e le contribuzioni specificamente destinate sono state approvate con atto
G.C. n. 65 del 30/05/2012 (allegato D);
- che sono stati destinati i proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al
codice della strada art. 28 d. lgs. 30 aprile 1992 n° 285 modificato con D.L. 120/2010 con
deliberazione giuntale n° 64 del 30/05/2012;
- che sono previsti capitoli di manutenzione del Titolo I - uscita - finanziati con la quota
dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione come da allegato al bilancio di
previsione 2012;
- che con deliberazione giuntale n. 122 del 12/10/2011 è stato approvato il programma
triennale delle opere 2012/2014 come da allegato al bilancio di previsione 2012;
- che la situazione di fatto in cui si trova il Comune di Bozzolo in ordine alla
disponibilità di aree nella zona P.E.E.P., così come previsto dall'art. 14 del D.L. n. 55 del
1983, è di totale assenza di aree disponibili in quanto le stesse sono state cedute negli
esercizi precedenti come da deliberazione consiliare n. 23 del 22/06/2012;
- che la situazione di fatto in cui si trova il Comune di Bozzolo in ordine alla
disponibilità di aree nella zona P.I.P., così come previsto dall'art. 14 del D.L. n. 55 del 1983,
è di totale assenza di aree disponibili in quanto le stesse sono state cedute negli esercizi
precedenti come da deliberazione consiliare n. 23 del 22/06/2012;
- che per l’anno 2012 l’addizionale IRPEF è stata così definita: 0,6 per mille, con
deliberazione giuntale n° 62 del 30/05/2012;
- che viene confermato il canone COSAP come determinato dalla deliberazione
consiliare n. 15 del 27.02.2009;
- che viene confermato il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari come
determinato dalla deliberazione consiliare n. 13 del 27.02.2009;
- che vengono confermati i diritti di affissione come determinato dalla deliberazione
consiliare n. 14 del 27.02.2009;
- che le indennità di carica degli amministratori sono ridotte del 3% così come
determinato in sede di approvazione dello schema di bilancio, della relazione previsionale
e programmatica e del bilancio pluriennale 2012/2014 di cui alla deliberazione giuntale n.
66 del 30 maggio 2012 e che nel bilancio sono stati stabiliti i relativi stanziamenti, destinati
alla corresponsione delle indennità agli amministratori e consiglieri comunali;
- che viene riconfermato il gettone di presenza dei consiglieri per l’anno 2012 così come
determinato con deliberazione consiliare n. 55 del 18 giugno 2009;
- che l'entità dei trasferimenti statali è stata prevista secondo la tendenza degli ultimi
anni e in base ai dati attualmente disponibili;
- che il costo della spesa del personale e gli oneri di ammortamento dei mutui contratti
sono rispettivamente pari a euro 926.680,00 (escluso IRAP) e a euro 268.644,00, come da
prospetti analitici allegati al bilancio 2012;
- che il piano triennale delle assunzioni è stato approvato con deliberazione giuntale n°
63 del 30/05/2012;
- che il fondo di riserva iscritto in bilancio rientra nei limiti previsti all’art. 166 del
T.U.E.L. ed in quelli previsti dal regolamento di contabilità ed è pari 0,94% del totale delle
spese correnti;
VISTO l’accordo (allegato E) del 21/06/2012 tra il Sindaco e le organizzazioni sindacali
CGIL, CISL e UIL e dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL col quale, tra l’altro, si è
disposta l’esenzione dal pagamento dell’aliquota IRPEF per i redditi fino a euro 15.000,00;
CONSIDERATO che la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale
sono stati redatti tenendo conto del quadro legislativo di riferimento per la formazione del
bilancio annuale;
PRESO ATTO del parere favorevole del revisore dei conti (allegato F);
UDITO il dibattito consiliare in aula, che qui si riporta in sintesi:
Bettoni Giovanni: <Io propongo di darti qualche spunto di chiarimento sul
bilancio, eventualmente se ti vuoi prendere qualche appunto, per poi chiudere e
fare una sintesi.
Inizio subito dalle entrate:
per il recupero ICI è stata messa una posta attiva di € 80.000,00 e vorrei sapere,
come consigliere, quali azioni l’Amministrazione ha posto in campo per
recuperare un gettito che io ritengo abbastanza cospicuo, perché vale quasi il
20% dell’ICI che era d’introito del Comune;
per l’addizionale IRPEF purtroppo abbiamo sentito le ragioni della Giunta, la
quale forse è stata costretta ad aumentare di 0,2 punti percentuali, però è un
aggravio ancora su chi lavora e sappiamo, dai giornali e dai mass media che il
lavoro oramai è tartassato e pertanto aggravare anche di uno 0,2 in un momento
dove si fa fatica per chi lavora a continuare il proprio lavoro e ad avere una
remunerazione sufficiente a volte, secondo me, toglie a chi lavora anche un certo
stimolo, perché praticamente un po’ con la legge Monti, un po’ perché ci sono
certe situazioni economiche, che non si possono ridurre le tasse, le tariffe
aumentano e il lavoro viene gravato oltremodo di un altro 0,2%; pertanto
ritengo che questa scelta, anche se già fatta e stabilita dalla Giunta, non sia, in
questo momento, stata una scelta troppo oculata;
la ripetizione delle sanzioni nel bilancio è stata posta come un introito di altri €
75.000,00; abbiamo visto anche nella relazione del Revisore che sono
giustamente vincolati, però, visto che sono sempre cresciute queste sanzioni, da
quando è stato dato l’input di fare osservare un po’ di più i regolamenti – penso
che siano quasi tutte contravvenzioni stradali – ritengo che, per le motivazioni
sopra dette per l’IRPEF, che anche questa sia una stima un po’ troppo
ottimistica;
per le entrate della farmacia, visto che siamo già a metà anno e nel bilancio, nelle
entrate, è stata posta come previsione un’entrata di € 1.280.000,00, vorrei sapere
se si conoscono già i dati parziali dei primi sei mesi e se praticamente le entrate
dei primi sei mesi corrispondono o sono aumentate rispetto a quelle che si sono
verificate nei primi sei mesi dell’anno scorso;p
poi ho notato che è stata posta, come novità, un provento da cavatori di €
10.000,00 e vorrei conoscere i motivi per i quali è stata inserita questa voce;
un’altra variazione importante è stata quella nel canone concessione gas, che ha
visto una riduzione della previsione di entrata di € 40.000,00 e vorrei conoscere
come consigliere i motivi che hanno portato a una diminuzione di 40.000 euro;
poi l’alienazione dei terreni: è stata posta una stima di introiti di un certo livello
e anche qui si voleva conoscere se vi sono già delle offerte, se vi sono già delle
trattative in corso e se si prevede che questa stima venga consolidata più avanti,
prima della chiusura dell’esercizio 2012;
poi c’è un contributo impianti sportivi di € 60.000,00 che non si capisce da cosa
sia dovuto e che stima sia stata fatta, se ci sono dei contratti;
la monetizzazione delle aree per € 25.000,00: anche qui capire un attimo qual è il
motivo per il quale è stato posto, visto che le aree sono state quasi tutte
lottizzate, ecc.
Nella parte della spesa ho notato che l’informatica è passata da € 7.000,00 ad €
46.500,00 e viene prevista una spesa maggiore di quasi 10.000 euro per un totale di
altri 55.000 euro; se non ricordo male, in un recente Consiglio comunale noi
avevamo ratificato una convenzione con la quale si allargava ad altri paesi la
contribuzione ed era stato detto in quella sede che ci sarebbe stata una diminuzione
della spesa. In questo caso vedo un aumento e vorrei capirne i motivi.
Le spese del censimento capisco che ci sono state, però vorrei sapere se lo Stato
riconosce qualcosa o se dobbiamo trattarle come le spese elettorali.
Poi il fondo efficienza servizi € 50.000,00, ai quali si aggiungono per progetti ed
incremento produttività € 19.300,00, per un totale di 70.000 euro circa e si lega un
po’, penso, a tutto il discorso del lavoro dipendente che in questi ultimi anni è
notevolmente aumentato, così come dice anche la relazione del revisore che è anche
simpatico in questo passaggio perché a pagina 17, dopo che ha fatto la relazione
delle spese correnti in cui si vede che il personale da € 808.000,00 nel 2010 passa a €
926.000,00 con un aumento di oltre il 14%, nella pagina seguente dice che tiene
conto dell’obbligo di riduzione della spesa del personale ai sensi dell’art. 1 comma
557 L. 296 del 2006. Non so se questo è stato messo perché dalle tabelle di quella
legge il costo del personale è comunque entro certi limiti, però stride il fatto che la
tabella della pagina precedente ponga in evidenza il fatto che ci sia stato un
aumento di € 120.000,00 e quindi si lega anche il discorso che facevo prima per
l’incentivante e l’efficienza.
Dopo, sempre nella spesa, la scuola materna ha avuto un aumento del 24% delle
spese di gas, luce e acqua, dei consumi praticamente, che a voler ben vedere è
abbastanza in linea, anche se è superiore a quelle degli altri plessi scolastici.>
Sindaco: <Mi scusi se la interrompo, consigliere Bettoni, mi assento un quarto
d’ora e assume la presidenza il vicesindaco Bologni.>
Al minuto 58:40 di registrazione il Sindaco si assenta; pertanto sono presenti in aula n° 14 (quattordici)
consiglieri. Assume la presidenza della seduta il Vicesindaco Bologni Marzio.
Bettoni Giovanni: <Per la scuola materna l’aumento è del 24% per cui ci sta
l’essere prudenti nell’aumento del gas, perché si sa che le tariffe continuano ad
aumentare; quello che, come consigliere non mi sta bene, è la spesa della scuola
elementare che da 23.000 euro passa a 38.000 euro, con un aumento del 65%: mi
sembra che essere prudenti sia giusto, ma che ci sia qualche disfunzione perché se
non ricordo male, uno degli interventi di questa Amministrazione è stato quello di
cambiare le caldaie e recentemente ne abbiamo cambiate anche in altri plessi e c’è
stato comunque un mantenimento della spesa, perché dobbiamo sempre
considerare che ci sono le tariffe che rincorrono e aumentano, però, con un impianto
nuovo, di solito si traggono dei benefici e l’intervento di mettere un impianto nuovo
alla scuola elementare era proprio visto in quell’ottica lì, per recuperare risorse e
per destinarle ad altri servizi, ad altre attività o progetti. Ciò non è stato e io non so
perché è stata ripetuta una cifra del genere, perché altrimenti sarebbe da strozzare
chi ha fatto l’impianto. Oltre il 65% è un’enormità, così come la scuola media, da
27.000 euro a 37.000 euro, con un aumento del 38%: queste due voci sono altamente
al di fuori delle altre voci di spesa dei consumi, perché anche negli altri plessi
l’aumento è stato messo previsionalmente per un 20-25%.
Dopo di che, come consigliere, mi preme di suggerire, anche di valutare, la legge
regionale n° 17 del 27/03/2000, che prevede una riduzione della spesa
dell’illuminazione pubblica, praticamente riducendo l’energia elettrica dopo un
certo orario, non meno del 40%. Se noi facciamo, su una spesa di quasi 100.000 euro
di consumi di energia elettrica un 40% in meno, capiamo bene che ci sarebbe
margine per recuperare un’altra spesa.
Poi, per l’adeguamento della palazzina ex direzione didattica, chiedo se ci sono già
dei progetti attuativi o se è stata messa come indirizzo e così per le scuole
elementari, per le quali ci sono altri 25.000 euro di interventi, e per i 60.000 euro per
la palestra delle scuole elementari.
Poi ci aveva già spiegato Bologni che era previsto l’adeguamento dell’impianto
delle scuole medie per 88.000 euro, spero che di contro ci sia una diminuzione della
spesa dei consumi, perché se lo facciamo in un’ottica di diminuirla, qui nel bilancio,
anche se è una stima e quindi può essere corretta con le successive variazioni, credo
che sia una stima molto, molto prudente, forse anche troppo.
A pagina 74 del bilancio non è prevista nessuna spesa di asfaltature e credo che in
alcuni tratti, sulle strade di Bozzolo, tutti si accorgano che invece un intervento va
fatto.
La raccolta dell’acqua di via Fermi, un’altra spesa di € 25.000,00, qui è solo una
domanda per capire i motivi e quali interventi sono previsti, dopodiché, visto che ci
troviamo nell’ambito degli interventi pubblici, tutti vediamo che nel piazzale
Mazzolari c’è un impianto elettrico nuovo e che da quattro anni oramai non
funziona, doveva essere attivato subito dopo l’insediamento della Giunta invece è
ancora lì con un impianto nuovo; è già vecchio di quattro anni e non è mai stato
usato una volta.
Poi, a titolo informativo volevo conoscere se ci sono delle sofferenze da parte di Tea
verso le tariffe sui rifiuti, che ammontare sono e come vengono appianate, se nella
tariffa o rimangono in carico a Tea come rischio di impresa, che anche questo è un
problema che era emerso nei primi tempi.
Poi per la realizzazione della piazzola altri 128.000 euro, mi chiedo se è stata
contattata la Tea ed è stata fatta qualche valutazione insieme per non far gravare
ancora sul bilancio del Comune un intervento di 128.000 euro per la piazzola, se ci
sono delle forme diverse per finanziarla. Penso che sia una spesa per metterla a
norma, l’ennesima, perché mi sembra un impianto abbastanza nuovo.
Per il doposcuola dalle suore vorrei capire anche cosa pagano i genitori, perché è
importante che ci sia un equilibrio anche con chi chiede il servizio e non solo
l’intervento del Comune, perché le suore fanno un gradevole e utile servizio alla
popolazione per chi soprattutto va a lavorare ed è necessario, però si deve capire
che non può essere dato gratis o comunque con una spesa poco utile alle suore
perché poi le spese loro le hanno per la gestione dell’immobile e per tutto quello che
ci va dietro.
Le variazioni le vogliamo vedere dopo o adesso? Sono una carrellata.>
Valentini Giuseppe: <Io più che un’analisi sulle varie cifre, anche se l’ho fatto
passare e ho messo dei punti, volevo dare un giudizio politico su questo bilancio,
un bilancio dove, oltre alle tasse, c’è la vendita del patrimonio e di investimenti
zero; la spesa corrente non è diminuita e questo è grave perché in momenti come
questi si dovrebbe essere un po’ più oculati nel vedere dove vanno a finire i soldi.
Noi vediamo che abbiamo avuto un aumento dell’IRPEF di € 90.000,00 e vorrei
capire anche come incide questa esenzione per i redditi fino a € 15.000,00: quanti
sono gli esenti e che tipologia di persone sono. Sono pensionati, sono dipendenti,
sono autonomi? Perché chi ha uno stipendio o una pensione di € 950,00 lo paga
questo 0,6% di IRPEF, sicuro, perché per uno che prende € 1.000,00 al mese sono €
18.000,00 lordi all’anno e da 15.000 a 18.000 son tremila euro, quindi anche uno che
ha € 900,00 di pensione o di stipendio gli tocca pagare due punti in più di IRPEF.
Che necessità c’era? Abbiamo un’IMU che rispetto all’ICI ha 170.000 euro in più;
abbiamo il gas che ha 70.000 euro in più; quindi vedete come si fa presto, poi io
vorrei capire gli altri Comuni come fanno, perché noi abbiamo anche appunto
questi 250.000 euro di affitto dell’impianto del gas che altri Comuni non hanno,
abbiamo 120.000 o 130.000 euro di introito della farmacia che gli altri Comuni non
hanno, dopo ci sono i sindaci della Lega che vanno in piazza a fare “l’IMU day”; poi
ci sono sindaci del PdL, per esempio, che non fanno pagare l’IMU sulla prima casa
ai propri cittadini, hanno alzato quella che è l’esenzione e questo abbassa
notevolmente i costi per chi ha una casa modesta, insomma normale, decente e
quindi questo non aggrava sui bilanci familiari. Qui noi abbiamo una giunta fatta
da -beh adesso non si sa bene com’è fatta, perché qui le cose sono un po’ confuse,
ma comunque è lo stesso- dove invece si mettono non due ma quattro, sei, non so
quante mani in tasca ai nostri bozzolesi; è una cosa incredibile! Io non so se qualche
altro comune ha una fobia del genere. Quindi si è parlato tanto ma non si è detto
questo. I sindacati stessi sono rimasti sorpresissimi quando han visto l’aumento di €
90.000,00 di IRPEF e quindi han chiesto almeno la buona volontà di portare
l’esenzione da 10.000 a 15.000 euro, sennò voi non l’avreste neanche fatto questo, ed
è molto grave, questo è gravissimo. La luce votiva è aumentata? Anche quella! Del
50%! Da 14.000 a 21.000 euro, vuol dire che sono 7.000 euro su 14.000, è il 50%, per
cosa, che spendete 8.000 euro tra manutenzione e consumo? Noi l’avevamo
aumentata sì di 2 euro, però finalizzati all’investimento dell’impianto nuovo. Qui
non c’è nessuna traccia di impianto nuovo, su questo bilancio, quindi anche questo
andrebbe rivisto, dato che l’impianto attuale è sempre rotto.
Per gli impianti termici delle scuole siamo sicuri che gli interventi che stiamo
facendo siano interventi intelligenti? È giusto spendere i soldi, ma spendiamoli
meglio. Io il discorso l’ho già fatto quindi non lo faccio più, perché dopo direte che
sono pesante e avete forse anche ragione, però non si possono continuare a
spendere centinaia di migliaia di euro e non avere nessun riscontro. Le cose vanno
prese di petto, vanno affrontate, non mettere delle pezze, perché le possibilità
economiche le avete, qui ce ne sono a bizzeffe, ma io ho paura che voi non siate in
grado di controllarle le spese; non so come siete messi. Le spese passano in Giunta?
Quando un ufficio ha bisogno di fare delle determine, prima le vedete voi? O le fa
così? Perché non si controlla prima, vedere se è una spesa che va fatta può essere
migliorata, se magari può essere differita? Invece io ho l’impressione che qui
ognuno gestisca il proprio ufficio e a voi arrivano i conti alla fine dell’anno, perché
non riuscire, su 3.500.000 euro di spesa corrente, a risparmiare 20.000 euro, io penso
che sia una vergogna, questo deve essere chiaro. Abbiamo anche la fortuna di avere
in Giunta e in Consiglio degli architetti e degli ingegneri edili, che potrebbero
benissimo mettere a disposizione le loro conoscenze per fare passi avanti, perché
quando tu fai il progetto di una casa l’impianto energetico è fondamentale e quindi
tu valuti come farlo, perché è giusto, è intelligente questo, perché uno deve investire
ma sapendo che recupera, ma in questo caso qui non si investe, si spende e basta,
non c’è una filosofia di risparmio energetico, nessuna. Qui si pagano le bollette e
chiuso; si cambia una caldaia, ma che senso ha cambiare una caldaia? Non ha
nessun senso. Poi, per esempio, la scuola media ha bisogno di un ascensore e di
eliminare le barriere architettoniche, c’era già un progetto fatto, ma sono tre anni
che non se ne parla più. Se un ragazzo ha una gamba rotta non si sa come fare a
portarlo a scuola e come farlo andare in bagno alle scuole medie, eppure nessuno se
ne occupa. Poi, quando la Giunta ha acquisito l’assessore Lungarotti, sul quale
stendiamo un velo pietoso, sulla disinvoltura con cui così, a cuor leggero,
probabilmente per ambizione personale o per qualche rivalsa si è accontentato
anche di mettere …>
Vicesindaco Bologni Marzio: <Consigliere Valentini, stiamo però al bilancio.>
Valentini: <Siccome mi è stato impedito l’altra volta, quando avete convocato il
Consiglio comunale sapendo che io ero assente, lo dico adesso quello che non ho
potuto dire l’altra volta.>
Vicesindaco: <Lo dice quando è il momento, non quando vuole, per cortesia.>
Valentini: <Comunque è lo stesso. Aveva fatto un’interrogazione perché il suo
punto di forza è l’acquisto di una casa in via Arini, per esempio, anche quella è
importante per le scuole, e lì non si vede nulla, basta, non c’è più perché si è passati
dall’altra parte? L’ha già detto anche Bettoni, le asfaltature zero, nel 2011 e nel 2012
zero; la segnaletica orizzontale, parcheggi ecc. zero, da due anni zero; l’arredo
urbano zero; le manutenzioni delle aree verdi; le attrezzature, per esempio si era
parlato sempre di cintare il giardino di viale Valzania, di metterlo in sicurezza, anzi
ci si dimentica addirittura di tagliare l’erba, ultimamente, quindi è una cosa
assurda. E le politiche giovanili? Qui abbiamo una delibera del 19 maggio 2010
dove ci si impegna a procurare finanziamenti, a creare delle commissioni: c’è il
nulla.
Poi anche per quanto riguarda l’assessore Lanfredi, mi spiace anche coinvolgerla,
ma la biblioteca dov’è? Ti ricordi che mi hai chiesto di fare un’interrogazione un
paio di anni fa perché trovavi all’interno della Giunta una certa resistenza? Ti ho
accontentato, l’abbiamo fatta, però sei entrata, pensavo che entrando sia tu che
Lungarotti aveste posto delle condizioni - quando si prende una cosa si danno delle
condizioni ben precise e io speravo che questa fosse una di queste condizioni -
invece anche questa non è prioritaria, probabilmente, ma una cosa che si lascia
andare e come va, va.
Per esempio anche l’acquisizione dello stesso palazzo, sono passati tre anni, magari
si poteva già avere a disposizione e chissà lì dove si andrà a finire.
In più tutte quelle voci degli investimenti – per modo di dire, perché sono quasi
tutte manutenzioni – vengono proposte adesso che siamo a giugno, come hai detto,
quindi per quest’anno tutti questi lavori non saranno fatti né alle scuole elementari
né alle scuole medie, sarà ben difficile che si riesca, anche perché son vincolati alla
vendita dei terreni o alle alienazioni e a giugno non c’è ancora nessuna proposta,
quindi la vedo un po’ dura riuscire ad andare all’inizio delle scuole con gli impianti
efficienti e quindi avremo ulteriori spese.
Quindi io sono molto critico, penso che sia una cosa pietosa, perché qui i soldi i
bozzolesi li tirano fuori, ma tanti, ma tanti e non si vede niente. Ci sono soltanto
spese correnti e basta. Penso che questo per un’amministrazione sia avvilente.
Probabilmente qui abbiamo quello che ci meritiamo.>
Vicesindaco: <Se il consigliere Valentini ha finito.>
Valentini: <Finisco quando ne ho voglia io.>
Vicesindaco: <Ci sono dei tempi stabiliti dal Regolamento e dopo dovranno parlare
anche gli altri. Non andiamo sulla politica, andiamo sui punti del bilancio.>
Valentini: <Questa è politica ragazzi miei!>
Vicesindaco: <Andiamo avanti coi punti del bilancio.>
Valentini: <Non è partitica, è politica. La cosa è differente.>
Vicesindaco: <Andiamo avanti coi punti del bilancio. La sto riprendendo nel senso
di non andare sulla politica ma sui punti del bilancio.>
Gazzoni Emilia: <L’intervento del Vicesindaco è privo di senso democratico.>
Vicesindaco: <Non le ho dato la parola e in senso democratico aspetta il suo
turno, per cortesia. Non è che deve andare a fare gli agnoli anche stasera, spero,
quindi aspetti anche lei come gli altri.>
Gazzoni Emilia: <Lei, Vicesindaco, parli come si deve.>
Vicesindaco: <Io sto parlando come si deve e quindi sto chiedendo al
consigliere Valentini di vedere di terminare quello che deve dire perché devono
parlare anche gli altri.>
Valentini: <Io avevo già terminato, l’ho detto, è una cosa da far pietà e
dimostra esattamente quello che abbiamo: il nulla.>
Bettoni Giovanni: <Per precisazione, siccome io ho detto che è diminuita la
previsione di 40.000 euro e tu invece dici che ci sono 70.000 euro in più, è che nel
2010 erano 180.000, nel 2011 290.000, per cui non è che mi sia sbagliato.>
Al minuto 01.19.59 di registrazione rientra il Sindaco, che assume la presidenza della seduta; pertanto i
consiglieri presenti in aula sono 15 (quindici).
Saccani Michele: <A parte la considerazione generale che solo in parte o quasi
nulla dipende dall’Amministrazione comunale di Bozzolo o il ritardo con il quale
viene presentato questo bilancio e che quindi lo priva di qualsiasi funzione
programmatoria ad andare alla fine dell’anno che ovviamente, come tutti hanno
rilevato, a metà non è che si può programmare, anzi l’assessore Lungarotti ha già
detto che ha già sbrigato questi sei mesi di esercizio, però il dato che stride, come
hanno già anticipato gli altri consiglieri di opposizione, è quello dell’aumento,
ovviamente, dell’addizionale IRPEF che ci trova assolutamente contrari sia per le
modalità con cui viene messa, per cui già l’IMU poteva essere un dato necessario,
sia perché si va ancora a colpire con un’ulteriore tassa quello che è il ceto medio, la
famiglia, che penso sia la tipologia di famiglia più diffusa a Bozzolo, cioè la gente
che lavora, sia dipendente sia a livello libero-professionale; quindi questo,
assolutamente, ci trova contrari; ritengo che quelle risorse, se pur necessarie, vista la
programmazione dell’Amministrazione, potevano essere trovate da qualche altra
parte. Non c’è nessun dato rispetto a una politica di tagli della spesa corrente, ma
l’ha già sottolineato Valentini, e soprattutto vedo che sono stati tralasciati alcuni
punti che avevano caratterizzato l’azione amministrativa dell’Amministrazione
quando io vi partecipavo. È stato inserito un dato in positivo di 80.000 euro sul
recupero dell’ICI sulle aree fabbricabili e passo adesso alla parte delle domande, dei
chiarimenti di cui non sappiamo le modalità di svolgimento. Rispetto al terreno ex
Marcegaglia io ricordo che sia da un punto di vista urbanistico sia da un punto di
vista giuridico c’eravamo lasciati che eravamo molto avanti rispetto a una vendita
che prefigurava non solo l’accordo e la sintonia con la Marcegaglia stessa, ma anche
la possibilità che questa grande azienda, oramai una multinazionale, un colosso,
potesse in qualche modo insediare a Bozzolo, in quel capannone, un suo ramo
d’azienda, attraverso l’occupazione, almeno da quello che si diceva nello studio
dell’avvocato Gianolio, di due – tre - quattro persone e quindi perché tutto questo è
saltato? Come mai non c‘è più questa possibilità attuale? Questo è il punto in cui
c’eravamo lasciati. Avevamo poi approvato un regolamento di cancellazione dei
vincoli di aree PIP e PEEP, se non ho letto sbagliato, nella previsione di bilancio è
indicato zero. Conferma, assessore Lungarotti, la previsione di introiti della
liberalizzazione di aree PIP e PEEP è zero per il 2012? Se è zero, bhé io pensavo che
la nuova Amministrazione, con le aggiunte varie, come la precedente aveva fatto, si
innestasse su quel solco, che ha dato frutti positivi a livello di introito ma anche di
liberalizzazione di vincoli che ormai non hanno più il senso di esistere, per
proseguire con la campagna, per incentivare i cittadini, sia del comparto abitativo
che del comparto produttivo, dove pure a tutt’oggi esistono delle esigenze, di
provvedere a questa liberalizzazione che non è un modo per vessare il cittadino che
oggi è anche stretto dalle varie cause e concause della crisi, ma è un modo di dare e
ricevere, quindi di creare una contropartita economica di fronte alla cessione di un
vincolo che, in certi casi, può risultare anche fin troppo pressante e vincolante.
Altro aspetto che mi interessava capire è stato l’annuncio, già dallo scorso Consiglio
comunale, dell’assessore Lungarotti che ha detto “aumenteremo la spesa sociale di
100.000 euro perché la crisi ci obbliga a fare questo” io di fronte a questa
affermazione sono abbastanza perplesso, sembra quasi l’istanza di un funzionario
borbonico; cioè io non penso che se c’è un problema sociale legato alla crisi si possa
risolvere con 100.000 euro buttati lì, dopo eventualmente ci chiarirà come li spende
questi 100.000 euro, perché qui, francamente, io sono in difficoltà a capirlo, però
100.000 euro non penso che siano la soluzione, io avrei preferito vedere un impegno
maggiore sul fronte delle attività produttive, magari attivando quelle leve del PGT
che pure sono scritte in quel documento, che permettono di attivare meccanismi
virtuosi dell’economia locale, ammesso che in questo momento di difficoltà
generale sia possibile.
Poi la considerazione sull’IRPEF, non aggiungo altro se non l’assoluta contrarietà.
Una domanda sull’IMU mi obbliga, visto che non più tardi di due giorni fa abbiamo
partecipato a una riunione dove si è parlato di polo logistico, dove si è parlato di
sviluppo, dove si è ripreso il discorso delle cabine di regia, abbiamo parlato anche
giustamente della questione IMU per le aree fabbricabili previste in quel comparto,
volevo chiedere se la quota di IMU prevista per quelle aree a questo punto è stata
ricompresa nel bilancio oppure se è stata stralciata. Come è stata compresa? È stato
rivisto l’incasso dell’IMU sulle aree facenti parte del comparto polo logistico?
Quindi sono state inserite come aree agricole.
Un’ultima cosa: via Valcarenghi - come opera pubblica cito solo questa, perché poi
mi sembra che ci sia molto da dire – per cui ci eravamo impegnati fin dall’inizio
dell’Amministrazione a realizzarla nel quinquennio, mi sembra che slitti di anno in
anno sempre più avanti, volevo chiedere se per questa opera, che viene prevista
tutta, seppur divisa in tre stralci, nel 2013, visto che i tempi stringono, è stata fatta
qualche programmazione, leggi progettazione, affidamento, ecc.. Siamo a giugno,
secondo me se si pretende di fare un’opera da, a naso, 630.000 euro nel 2013, ad
oggi dovremmo avere una programmazione quasi completa, nel senso: reperire le
risorse; fare un progetto esecutivo, definitivo, ecc., cominciare ad attivare la
stazione appaltante affinché venga fatto l’appalto e non so ad oggi a che punto
siamo rispetto a questa tematica.
Io ho concluso; se vorrà rispondere la ringrazio. In ogni caso, per le premesse che ho
fatto in anticipo, il mio voto sarà contrario.>
Lungarotti: <Faccio riferimento a quello che chiedeva all’inizio Giovanni Bettoni.
Ho notato anch’io, ma l’avevamo già notato, il fatto che avevamo una spesa
esorbitante per quello che riguardava la gestione di questi impianti di
riscaldamento delle scuole e naturalmente si tenga presente che un aumento
notevole, mi pare sull’ordine di un 20%, è causato dall’aumento delle tariffe di
energia elettrica, di riscaldamento - quelle che l’Autority dell’energia approva
formalmente - poi ho notato anch’io questo, che chiaramente ci possono essere, e mi
è stato riferito, delle accensioni di alcuni impianti di riscaldamento in maniera non
molto corretta; ho notato anch’io, passando per via Arini, che per delle ore in una
mattina ci sono delle aule che rimangono con le finestre aperte in pieno febbraio,
però viene anche detto che c’è un impianto che per andare a garantire 19 – 20° da
una parte della scuola, ne deve dare 30 dall’altra parte. La prima cosa che ho
pensato di proporre nell’ambito di una riunione che col Segretario abbiamo istituito
sullo stato di avanzamento di lavori e di proposte con l’ufficio tecnico, è stata una
indicazione che è stata recepita, ed è quella di avere una figura in Comune, che
abbiamo identificato con il geometra Maffezzoni, il quale avrà l’incarico di garantire
un’accensione e un utilizzo di queste strutture, di questi impianti, che sia razionale,
quindi che possa andare nella aule, nelle scuole a controllare, a vedere appunto che
tutto questo funzioni regolarmente e lo faccia presente, perché chiaramente chi non
paga il riscaldamento non sempre si fa parte attiva di venirti a dire “guarda che
devo aprire le finestre perché c’ho troppo caldo”, è una cosa naturale, perché paga
Pantalone e di conseguenza non si opera, a casa nostra agiremmo invece in maniera
diversa.
Per quello che riguarda il censimento ho preso nota Bettoni, diceva la dottoressa che
è una partita di giro, in realtà è un pochettino diverso; la legge stabilisce che le
spese del censimento siano a carico del Comune, perché è il Sindaco ufficiale di
governo anche per quello che riguarda la materia statistica, quindi dipende da lui;
poi è chiaro che in realtà diventa una partita di giro perché l’ISTAT mette a
disposizione una cifra che è quella preventiva che il Comune debba spendere però,
in alcuni casi, il Comune ha speso di più per garantire un servizio fatto bene. Nelle
entrate è rimasto uguale; l’ho notato anch’io che c’erano 15.000 euro per il
censimento il quale è già finito, a parte il fatto che le operazioni si sono
procrastinate ancora, però ho notato che poi nelle entrate l’ufficio ha rimesso la
voce, sempre di 15.000 euro, che quindi si elidono a vicenda e la questione si risolve
così.
Chiedo scusa, io avevo un prospettino che avevano mandato le suore, ma poi nel
proseguo della discussione magari me lo cerco meglio.
Una cosa invece, di carattere politico, a me interessava prima, per quello che
riguarda i risparmi e le non maggiori spese, per quello che riguarda i servizi fatti su
richiesta individuale – le famose mense e tutte queste cose qui – noi mi pare che da
alcuni anni abbiamo valutato positivamente, anche all’opposizione, il fatto che
l’Amministrazione abbia, diciamo assorbito l’aumento ISTAT, se lo sia assorbito lei
nelle spese evitando di doverlo reperire da parte degli utenti.
Sull’ascensore delle scuole medie io ho organizzato con la preside un incontro, però
purtroppo non ho ancora avuto il tempo di andare, appunto per farmi spiegare
alcune tematiche, alcune cose, certo che, sinceramente, mi fa paura l’idea di dover
istituire e di dover spendere centinaia di migliaia di euro e fare la fine poi di una
sede di Giudice di pace dove c’è un ascensore che è pronto per essere inaugurato
con la spada di Damocle della chiusura dell’ufficio stesso. Ma non è la prima volta,
perché in trentasei anni che sono a Bozzolo, come dipendente ed altre cose, ho visto
rifare i tetti della Pretura la quale poi doveva chiudere, tutta una serie di cose;
quindi di queste situazioni, di queste sofferenze ne ho viste parecchie. Quello che
mi preme un attimo è rispondere a Valentini: a me è spiaciuto molto, Giuseppe, che
l’ultimo Consiglio tu non abbia potuto venire, ma faccio anche presente che c’erano
delle scadenze tassative, tipo il GAL che aspettava.>
Valentini: <La scadenza del GAL era il 30 maggio, quindi c’era tempo
ancora una settimana.>
Lungarotti: <Naturalmente si tenga presente, Valentini, che se tutti i consiglieri
comunali pongono un problema di un consiglio fatto in base alle proprie esigenze
diventa di difficile gestione la cosa, perché sinceramente è così. Comunque ti
ringrazio per il riferimento che hai fatto alla mia posizione, perché mi consente
anche di rispondere molto brevemente a quegli articoli di stampa a cui io non ho
voluto prestarmi - ho pensato che poi le cose si sarebbero smorzate da sole e in
parte mi pare di sì - però siccome tu vi fai riferimento, su una cosa io mi arrischio a
contestare ed è questo “velo pietoso”: per quello che mi riguarda non c’è nessun
velo pietoso, perché io non sono uno che è stato condannato con sentenza passata in
giudicato a cui si dà un posticino per accontentarlo; ti assicuro, Giuseppe, che
quando prenderò quel magro compenso che penso di dover prendere qui alla fine
di giugno relativo anche al mese di maggio, sicuramente se dovrò mettere in conto
le spese di benzina e gli impegni per andare e venire anche due - tre volte la
giornata e gli impegni che ci sono, non credo di fare dei grandi interessi. Però tu,
giustamente, mi potresti dire: - È un fatto tuo, la bicicletta l’hai voluta e pedala – e
su questo non c’è chiaramente polemica da fare.
Per quello che riguarda la ditta Marcegaglia, volevo rispondere a Saccani
ricordandogli che è già la seconda volta – e l’ufficio tecnico mi ha mandato un email
- che la gara va deserta rispetto a un prezzo concordato e suggerito dall’ing.
Bernini che dovrebbe conoscere abbastanza bene la “temperatura” bozzolese in
materia appunto di immobili. Adesso noi ci dovremo impegnare per trovare una
soluzione che a questo punto ci consenta un’uscita decorosa da questa situazione,
tenendo conto che con Marcegaglia è stato concordato un valore del manufatto
indipendente dall’area che noi andremo a vendere, quindi dovremo stare attenti
perché una parte andrà pagata al proprietario del manufatto e l’altra parte rimarrà
al Comune, quello che si potrà vendere.
Io ho risposto. Figure di riferimento: ho detto ci tengo che questo tecnico nostro
vada a controllare gli impianti.
C’è il discorso multe: non credo che il Comune di Bozzolo sia un comune assatanato
di multe; naturalmente io vi dico, la mia ultima esperienza di consigliere comunale
l’ho avuta a Marcaria nel 2005, poi si è votato nel 2006, e vi dico che là a Marcaria ci
siamo permessi un bel lusso ed era di aver chiuso il consuntivo dell’anno 2005 con €
1.508.000,00 di introiti di multe, il che vuol dire che sono tre miliardi delle vecchie
lire su un bilancio di nove miliardi che aveva il Comune di Marcaria, il che vuol
dire che il 33% del bilancio di quel Comune era gestito ed era garantito dalle
contravvenzioni. Se i cittadini avessero cominciato a fare i bravi passando per
Marcaria, noi avremmo dovuto chiudere il Comune per impossibilità di
amministrarlo perché non c’erano più le multe che ce lo consentivano.>
Valentini: <Per quanto riguarda Francesco Lungarotti: tu sei libero di fare quello
che vuoi e ci mancherebbe altro, non sarò certamente io ad impedirtelo, però io ho
espresso un mio giudizio, poi ognuno la sua dignità se la pesa come meglio crede.
Comunque per quanto riguarda il compenso, per esempio, c’è un verbale del primo
Consiglio comunale, del 18 giugno 2009, dove il consigliere Lungarotti proponeva
alla Giunta di Bozzolo, in un momento di difficoltà, di dare un piccolo segnale e
quindi di rinunciare, come aveva fatto la Giunta precedente, al compenso. Adesso
mi pare che le cose forse sono più floride come bilancio, quindi il Comune può
permettersi di pagare anche Lungarotti.
Un’altra cosa su cui non hai risposto – sono molte le domande che non hanno avuto
risposta – per esempio è il perché di tutte queste tasse. Che motivo c’era di tassare
Bozzolo in questo modo? È questo che io ho chiesto, ma non mi è stato risposto. Io
voglio capire perché è stato tassato Bozzolo in questo modo. Perché qui si parla di
300-350.000 euro in più che i bozzolesi dovranno tirar fuori e coi chiari di luna di
questi tempi sono cifre enormi e tutto questo perché non si è tagliato nulla sulla
spesa corrente. Perché non siete intervenuti sulla spesa corrente? Sono domande a
cui non hai risposto; hai parlato del sesso degli angeli, ma sul concreto abbiamo
sentito poco.>
Lungarotti: <Intanto chiedevo, ma in base a cosa tu parli di 350.000 euro in più,
perché vorrei capire.>
Valentini: <Rispetto all’ICI, l’IMU ha 170.000 euro in più che i bozzolesi adesso
tirano fuori; invece di 200 euro di esenzione si poteva fare 300 e si arrivava a 500
come prima con l’ICI; l’aumento dell’IRPEF; l’aumento delle luci votive; poi ce ne
sono altri.>
Lungarotti: <Solo che, Valentini, c’è un giornalista che si chiama Lubrano, che
diceva sempre “la domanda sorge spontanea” e la domanda che sorge spontanea è
questa: però, 100.000 euro in più, ma i soldi che lo Stato non dà più? Quelli non li
mettiamo?>
Valentini: <No, se tu guardi le entrate sono uguali a quelle dell’anno scorso.>
Bettoni Giuseppe: <Hai paura di 100.000 euro, che poi non ci sono, di tagli nei
trasferimenti; voglio ricordare che la precedente Amministrazione ha ricevuto
2.400.000 euro di tagli reali –controllate in ragioneria e li vedrete tutti– per cui ci
siamo dovuti dar da fare in 50.000 modi: col gas, con la farmacia per potere sanare i
conti, ma questi erano tagli reali e qui abbiamo dovuto veramente gestire in un
modo fantastico per non lasciare il Comune al commissariamento, questa è la realtà.
Comunque sono 2.400.000 euro in cinque anni; vorrei vedere voi se aveste non dico
due milioni, ma un milione di tagli, con tutto quello che avete sciupato in questi
anni, che vi abbiamo sempre dichiarato e sempre denunciato, vorrei vedere dove
sareste finiti.>
Gazzoni Emilia: <Devo dire una cosa all’assessore Lungarotti: gli devo
riconoscere che nonostante gli attacchi, nonostante le critiche, le cose dette anche in
questa sede, lui mantiene un tono gentile e questo devo dire che lo apprezzo
veramente. Poiché stasera non ho gli agnoli da buttare, ma faccio il riso freddo e ho
comunque otto persone a cena, la prossima volta inviterò anche voi, magari, però
solo le persone gentili, vi saluto. Grazie.>
Al minuto 01:44:27 di registrazione esce il consigliere Gazzoni Emilia; pertanto sono presenti in aula n° 14
(quattordici) consiglieri.
Fornasari Lodovico: <Il consigliere Bettoni ha fatto un passaggio in merito
alle multe: in quanto assessore alla sicurezza, innanzitutto volevo tranquillizzare il
consigliere Bettoni che non vi è nessun accanimento da parte dei vigili e non c’è
nessun input da parte di questa Amministrazione nel massacrare i cittadini
bozzolesi o/e quelli di passaggio; tra l’altro siamo uno dei pochi Comuni che non
utilizza l’autovelox, non ha postazioni fisse; non è stato fatto altro che ribadire ai
vigili di far rispettare i regolamenti: ad esempio l’ordinanza che era stata fatta dal
Sindaco per quanto riguarda chi porta a passeggio il cane, su queste cose è stato
dato l’input di dire si faccia rispettare l’ordinanza, si faccia rispettare il
regolamento, per non trovare un paese sporco. Purtroppo non è sufficiente mandare
in giro i vigili, anche in borghese, perché spesso e volentieri a Bozzolo ci sono
parecchi incivili, perché più di una volta ho trovato marciapiedi sporchi e
nonostante il mattino successivo venga detto agli stradini di passare a pulire,
sistematicamente, anche sotto l’androne del Comune, si ritrovano di queste
“sorprese”. Dispiace, purtroppo l’educazione manca.
Abbiamo mantenuto stabili gli introiti, però non c’è nessun input da parte di questa
Amministrazione di ulteriore cattiveria nei confronti di queste persone. Diciamo
che è un introito normale, che se andiamo a confrontarlo con i Comuni limitrofi è
forse più basso. Qui c’è il giornalista di Rivarolo Mantovano, basta passare nel suo
Comune e vedere delle scene apocalittiche: dei vigili nascosti dietro Bettinelli che
fanno delle sanzioni assurde – tra l’altro io ho già preso due multe, ma
sistematicamente sono state vinte davanti al Giudice di Pace.
Per quanto riguarda la scelta dell’Amministrazione di aumentare l’addizionale
IRPEF dispiace sicuramente andare a colpire il cittadino che lavora, è stata una
scelta politica di dire non tocchiamo le aliquote dell’IMU al momento ed
eventualmente, dato che in bilancio è stato riportato il dato dell’IMU comunicato
dal MEF, dal Ministero Economico delle Finanze, vediamo a novembre se i dati
previsionali di introito saranno maggiori, potremo intervenire anche sulle aliquote
dell’IMU, abbassarle oppure ridurle; però, se non ricordo male, come precedente
amministrazione Mussini una delle prime cose che è stata fatta è stata quella di
aumentare l’addizionale IRPEF dallo 0,20 allo 0,40%. Non so se ricordo male.
Quindi, purtroppo, avendo meno trasferimenti è stata fatta una scelta, poi può non
piacere, ma anche voi avete agito in questa direzione. Dopo potremo non aver
coraggio, per citare una delle tante accuse che ci fa il consigliere Valentini, ma
eventualmente pagheremo alla prossima tornata elettorale, la riconferma, su questo
non c’è nessun problema. E per quanto riguarda gli investimenti volevo rispondere
un attimo al consigliere Saccani, che però adesso è al telefono, lascio a dopo, era più
che altro per citare via Valcarenghi: nel piano delle opere è previsto il progetto
definitivo entro il 31 di ottobre, per l’anno 2012 è prevista l’accensione di un mutuo
per il finanziamento in parte della via, perché è una di quelle opere che ci teniamo a
portare avanti, perché essendo una delle vie principali vorremmo riqualificarla,
spero meglio di via Matteotti come è stato fatto in passato, mentre per quanto
riguarda il discorso dell’esecuzione lavori viene tutto rimandato al 2013.>
Bologni Marzio: <Per quanto riguarda l’aumento delle spese per il settore
sociale, non è solo per il momento di forte disagio per cui ci sono sempre più
richieste di aiuto, ma ci troviamo anche con dei casi dove il Tribunale ti impone di
mettere dei minori presso strutture che vengono a costare molto; purtroppo
quest’anno avremo un aumento sull’assistenza ad personam nelle scuole e lì non
sono pochi euro.>
Saccani: <Quello che stai dicendo è sufficiente, ed era lì che volevo arrivare.>
Bologni: <Per quanto concerne che non si fa niente, che non si pittura niente,
non si disegna niente, do un consiglio a Valentini, di passare dall’oculista perché
non vorrei che sbattesse contro quei pali che hanno messo davanti a casa sua e si
facesse male.>
Saccani: <Una sola cosa per dire che quello che stai dicendo è sufficiente per
capire che quell’aumento di spesa del sociale, in realtà sono spese dovute, perché
sappiamo benissimo che quando ci sono in ballo dei minori non si può fare
diversamente. Però nello scorso Consiglio e anche in questo, in parte, questo
provvedimento ci era stato presentato in un altro modo, cioè come la soluzione dei
problemi della crisi delle famiglie bozzolesi. Era quello che io volevo sottolineare:
no, non è così; sono spese obbligatorie che ci provengono da gestioni di casi che
eminentemente ne hanno bisogno e che altri Enti e organi ci impongono.>
Lungarotti: <Io voglio un attimo rispondere a Saccani: un conto è certamente la
posizione di un minore che è esposto a tante cose, però per quello che riguarda il
sociale, l’assistente sociale ha molto fortemente, in questo frangente qui, optato per
le borse lavoro ad esempio, sono cose importanti; la borsa lavoro è una cosa
importante perché dà un ossigeno: 700-800 euro al mese ad una persona che è
disoccupata, che è a casa e su questo abbiamo aumentato la voce di spesa. Poi è
chiaro che se succede che c’è una famiglia che se ne scappa all’estero e ti lascia qui
tre bambini, tu ti trovi una spesa enorme da affrontare.>
Bettoni Giovanni: <Per quanto riguarda, ancora, il recupero dell’ICI non c’è stato
spiegato quale azione pone in essere l’Amministrazione per recuperare un valore
piuttosto alto e sui contributi sportivi i 60.000 euro che ho controllato ancora nel
bilancio – a pagina 17 c’è un aumento di 60.000 euro di entrate che non ho capito a
cosa sia dovuto. Certamente, per allargare il ragionamento, l’Amministrazione ha
pagato tantissimo la discontinuità di Giunta e ne sta pagando ancora adesso, perché
cambiare continuamente assessori è stato deleterio.
Per via Valcarenghi, solo a titolo storico, era stata un’iniziativa dell’allora assessore
al bilancio che aveva visto, davanti alle scuole, una situazione piuttosto precaria:
per un pezzo di 50 - 60 metri, si è voluto predisporre tutta la via e pertanto, da
allora, che eravamo nel 2009, quando avevo proposto di sistemare quella zona lì,
siamo adesso che non abbiamo ancora un intervento definitivo con i computi
metrici, per cui a volte è meglio rinunciare a delle grandi opere e fare quello che la
gente si aspetta che si faccia, cioè tappare le buche e sistemare quei pezzi di strada
che sono ammalorati.>
Fornasari: <Per quanto riguarda quei 60.000 euro che citi tu, Giovanni Bettoni, è
un contributo – la famosa legge “Mancia” – che perverrà al Comune e verrà
utilizzato per sistemare uno degli impianti sportivi, adesso non è ancora stata
definita la destinazione vera e propria, comunque dobbiamo valutare dove
dirottarlo, la destinazione non c’è.
Per l’ICI lascio rispondere il Segretario, dottor Leonardi, che spiegherà un attimo
per quanto riguarda come intende l’Amministrazione recuperare uno dei progetti
che verrà portato avanti.>
Segretario/Direttore generale dott. Pippo Leonardi: <Per quanto riguarda il recupero
dell’ICI, in un primo momento, in verità, si era pensato di dare un affidamento
esterno a una ditta specializzata poi, per vari motivi, si è abbandonata questa idea
perché la spesa era troppa perché il recupero era difficoltoso e si è fatto un progetto
speciale interno; c’è una delibera di Giunta che si può andare a vedere – adesso non
l’ho qui ma la posso fornire – privilegia le professionalità interne che ci sono e non
erano state individuate non per competenza, ma per carico di lavoro. Il progetto –
adesso qui c’è Elisabetta Salandini che può anche correggermi – prevede su tre anni
un recupero di circa 80.000 euro complessivi e prevede un’attività dell’ufficio
Tributi con la collaborazione di altri due uffici. È un progetto specifico, con delle
schede e delle scadenze ed è compensato con la contrattazione decentrata, cioè con
un compenso a parte. La stima arriva dagli uffici ed è una stima prudenziale, non è
una stima buttata lì, però è credibile.>
Sindaco: <Volevo aggiungere che i 60.000 euro arriveranno dall’onorevole
Gianni Fava che comunque ringraziamo perché tutti gli anni si ricorda di noi.>
Luani Davide: <A parte le considerazioni tratte dai numeri del bilancio, anche
ascoltando un po’ i vari interventi, la riflessione che avevo già fatto, ma che
sostanzialmente è anche in parte avvalorata da una serie di considerazioni fatte sia
dalla maggioranza che dalla minoranza, mi porta a concentrare l’attenzione in
particolare su un paio di voci delle spese correnti - parliamo di totali, io non entro
nel merito dei singoli capitoli di spesa su cui già ci si è dilungati molto o su cui ci si
può anche soffermare in futuro a discutere sulle modalità con cui spendere o
realizzare alcuni servizi. Sulla voce “prestazioni, servizi, acquisto di beni” il totale
di circa due milioni di euro è un valore significativo rispetto al bilancio del Comune
e quindi penso che, anche considerando un po’ il periodo storico, è opportuno che
le amministrazioni comunali inizino, come ha cominciato forse ultimamente il
Governo – cosa che in passato non è mai stata fatta, non solo a Bozzolo, ma come
cultura e come mentalità amministrativa- in maniera rigorosa, ad effettuare una
seria revisione della spesa, che non vuol dire semplicemente controllare alcune voci
a campione e a sentimento, capire se sono alte o sono basse, perché forse in passato
si controllava la spesa un po’ con il buon senso del singolo che poteva ipotizzare
che la spesa fosse alta o bassa, ma, a mio avviso –questa è anche una proposta che
faccio per i prossimi anni – formalizzare proprio un controllo della spesa molto più
rigoroso, direi quasi professionale, perché se è vero che ritrattando con i fornitori,
ritrattando soprattutto l’acquisto di beni si riescono anche a spuntare degli sconti
dal 10 al 20% è chiaro che si libererebbero delle risorse molto importanti. Quindi io
invito essenzialmente, come politica poi tesa allo sviluppo, ad iniziare una fase di
controllo rigoroso e serio della spesa, cercando veramente di fare quello che le
aziende private già da tempo stanno facendo, perché altrimenti falliscono, cioè di
ridurre veramente i costi, ovviamente cercando in linea di massima di mantenere la
qualità del servizio, perché sennò ridurre, tagliare per poi non avere i servizi, è
chiaro che è facile. Quindi questo è il primo aspetto, perché altrimenti si rischia che
sempre più i bilanci dei Comuni diventino degli esercizi per garantire una sorta di
disciplina rigorosa di bilancio un po’ alla Merkel, passatemi il termine, ma che poi
rischia di concentrarsi molto sull’aspetto del rigore, ma molto poco invece su quello
che può essere l’aspetto dell’investimento nei vari campi di sviluppo della nostra
comunità; chiaro che poi ci sono dei dati congiunturali che non permettono poi di
ottenere un rilancio e una promozione per il semplice fatto di impegnarsi, perché
ovviamente lo sviluppo imprenditoriale il Comune lo può agevolare con gli
strumenti che ha a disposizione, ma se il contesto economico è sfavorevole, se le
banche hanno difficoltà a erogare crediti, effettivamente il problema si pone. Il
Comune però può farsi da promotore, anche nei confronti di istituti bancari, perché
vi sono esperienze recenti, anche nel Veneto, dove le amministrazioni pubbliche si
fanno da portavoce oltre che in certi casi anche da garante per le banche -si tratta
soprattutto di casse di credito cooperativo, quindi banche molto collegate al
territorio- che forniscono supporto alle imprese che, contemporaneamente,
implementano il loro personale per cercare di ravvivare con quei pochi strumenti
che si hanno, anche un po’ l’economia locale.
Quindi il mio invito è quello sicuramente di rivedere i capitoli di spesa che
contribuiscono a formare questo grosso valore economico e quindi a sua volta di
liberare risorse, sapendo che è un processo che richiede un salto, anche culturale ma
non solo, della Giunta, ma degli uffici del Comune, dei dipendenti della scuola che
non devono lasciare le finestre aperte consumando contemporaneamente energia
per il calore, quindi occorre anche fare un’azione di sensibilizzazione presso tutte le
emanazioni dell’amministrazione pubblica, perché purtroppo non è più tempo di
sprechi, ma giustamente dobbiamo anche comunque garantire i servizi a cui ormai i
cittadini sono abituati.>
Fornasari: <Mi ricollego a quanto detto poco fa dal consigliere Luani per dire che
in accordo con la Giunta e i consiglieri di maggioranza verranno a breve spedite
delle circolari a tutti gli uffici, scuole comprese, per sensibilizzare ed imporre
appunto un utilizzo più attento di tutta la componentistica, quindi elettrica e del
riscaldamento; lo so che non è una cosa facile, però iniziamo a mandare delle
circolari ed avendo anche incaricato il geom. Maffezzoni di seguire direttamente gli
impianti, questo secondo me è un primo passaggio.
Volevo poi ribadire ancora che per quanto riguarda il costo dell’Amministrazione a
me non sembra che ci sia stato un aumento, dando una prima occhiata al bilancio, e
volevo ribadire che è apprezzabile la scelta del Sindaco e di alcuni assessori di
rinunciare alle spese di trasferta oltre che, in alcuni casi, da parte di alcuni assessori,
di aver rinunciato al cellulare che l’amministrazione fornisce, con una conseguente
minima riduzione della spesa amministrativa. Lo so, è poca roba, ma intanto è
qualcosa. In più volevo segnalare l’importanza, forse poco segnalata da molti, della
riorganizzazione funzionale che sta coinvolgendo i vari uffici, con la nomina di vari
responsabili per ogni settore. È un’operazione che permetterà un miglior servizio
rivolto a tutta l’utenza. Cito la riorganizzazione dello SUAP che ha coinvolto con un
lavoro pazzesco Elisabetta Salandini, mi dispiace che alla serata di presentazione
che è stata fatta circa tre mesi fa nessuna associazione e ben poche persone abbiano
partecipato; è stato un incontro molto interessante e molto utile perché spesso e
volentieri poi succede che alcune associazioni si presentino in Comune per
consegnare delle richieste non sapendo che c’è una normativa di riferimento e
pubblicata sul sito del Comune di Bozzolo, che chiarisce in maniera molto
schematica la documentazione da presentare per organizzare feste, organizzare
lotterie, aprire attività, richiedere licenze e per questo volevo fare un
ringraziamento particolare ad Elisabetta Salandini per il prezioso lavoro che ha
svolto in questi mesi, in fase di attuazione dello sportello SUAP, oltre al supporto
che ha fornito al sottoscritto e a tutta la cittadinanza in occasione della scadenza
della prima rata dell’IMU, anche con quell’incontro che si è tenuto in sala civica il
19 di maggio.
Per questi motivi, come gruppo consiliare Lega Nord il nostro voto sarà
naturalmente favorevole all’approvazione del bilancio.>
Ghisi Raffaele: <Volevo riferire in merito al riscaldamento delle scuole medie: è stato
affidato l’incarico ad ingegnere per quanto riguarda la revisione dell’impianto di
distribuzione del riscaldamento; questo sarà attuato in diverse fasi, perché quando
avremo un computo metrico estimativo dettagliato potremo vedere se rifare solo
l’impianto di distribuzione, se c’è la possibilità di cambiare anche gli elementi e
probabilmente anche di sostituire una caldaia perché sono diventate obsolete.
L’incarico è già stato dato, del progetto c’è già una bozza: la scuola verrà divisa in
zone, in modo che sia possibile regolare alcune aule che possono essere usate anche
in orari del giorno diversi, ad esempio alla sera, perché ci sono dei corsi, ad esempio
di alfabetizzazione, che han bisogno del riscaldamento. Vi saprò dire qualcosa di
più specifico quando avremo un progetto più avanzato.>
Bologni: <Per quanto riguarda il riscaldamento, non è che, anche se è appena
stato fatto, non vada bene. L’anno scorso è stata fatta la prima parte, è stato
cambiato tutto l’impianto sotterraneo, l’isolamento, la caldaia; adesso c’è la caldaia
a condensazione, però la resa maggiore ce l’hai una volta che è finito l’impianto.
Per quanto riguarda le scuole medie è lo stesso discorso, in base al finanziamento,
di quello che c’è in progetto si fa più che si può. Si è visto che c’è un riscaldamento
che non era isolato da nessuna parte: tanto per fare un esempio, in solaio c’erano
30° e nelle aule faceva freddo appunto perché gli ambienti non erano isolati. Adesso
verrà fatto un nuovo impianto, tutto isolato naturalmente, diviso in sezioni, perché
ad esempio nei periodi di festività, quando le scuole sono chiuse e ci sono aperti
solo gli uffici, prima il riscaldamento andava in tutta la scuola e ciò è assurdo. Con
questo intervento si arriverà a limitare gli spazi riscaldati in base alle esigenze, poi
se si riuscirà si metteranno anche i termosifoni.>
Sindaco: <Se non ci sono altre domande specifiche, tecniche io congederei la
dottoressa Loatelli ed Elisabetta Salandini.>
Bettoni Giovanni: <Io non so cosa assente il regolamento, ma lo Statuto prevede
che le proposte di emendamento al bilancio devono essere presentate al Sindaco
prima dell’apertura della seduta consiliare. Adesso sono un po’ in difficoltà, perché
mi potreste dire che accogliete le mie proposte di variazione, poi le variazioni non le
fate.>
Sindaco: <Non so se le accogliamo, diciamo che le valutiamo. Si può fare,
Segretario?>
Bettoni Giovanni: <Allora io mi astengo dal voto del bilancio, anzi esco.>
Leonardi: <Il regolamento non prevede nulla, neanche lo Statuto, però essendo
un emendamento può essere anche votato; non è impedita stasera la votazione
sull’emendamento.>
Lungarotti: <Io non credo che a Bozzolo ci siano dei precedenti; per quello che
riguarda me io posso dire che nella mia esperienza i precedenti c’erano ed erano
fatti in modo che il consigliere comunale avesse a disposizione 10 giorni canonici
per esaminare il bilancio e che entro due giorni prima del Consiglio desse gli
emendamenti al protocollo e la Giunta proponeva l’accoglimento o meno.>
Bettoni Giovanni: <A me sta bene; vorrà dire che ragionerò sul voto da dare nelle
variazioni.>
Esce il consigliere Bettoni Giovanni; pertanto sono presenti in aula n° 13 (tredici) consiglieri.
Sindaco: <Votiamo l’approvazione del bilancio, senza emendamenti.>
VISTI i pareri espressi ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, dal
Segretario/Direttore generale e dal responsabile del servizio finanziario;
RITENUTO di dover procedere all'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2012
con gli atti e gli allegati di cui a norma di legge è corredato;
Con voti:
consiglieri presenti e votanti n. 13 (tredici)
voti favorevoli n. 10 (dieci)
astenuti n. 0 (zero)
contrari n. 3 (tre: Valentini Giuseppe, Bettoni Giuseppe e Saccani
Michele)
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di previsione per l'esercizio 2012 (allegato A), le cui risultanze
finali sono le seguenti:
ENTRATA SPESA
Avanzo applicato 200.000,00 Disavanzo 0
Titolo I 1.535.736,00 Titolo I 3.658.610,00
Titolo II 98.274,00 Titolo II 1.159.755,00
Titolo III 2.207.000,00 Titolo III 204.400,00
Titolo IV 767.755,00 Titolo IV 471.000,00
Titolo V 214.000,00 --------------
Titolo VI 471.000,00 --------------
TOTALE 5.293.765,00 TOTALE 5.493.765
BILANCIO PLURIENNALE 2011-2012-2013
ENTRATA 2012 2013 2014
Avanzo applicato 200.000,00 0 0
Titolo I 1.535.736,00 1.524.781,00 1.533.400,00
Titolo II 98.274,00 99.074,00 100.674,00
Titolo III 2.207.000,00 2.221.100,00 2.251.455,00
Titolo IV 767.755,00 520.000,00 516.000,00
Titolo V 214.000,00 226.000,00 617.000,00
TOTALE 5.022.765,00 4.590.955,00 5.018.529,00
SPESA
Disavanzo 0 0 0
Titolo I 3.658.610,00 3.648.755,00 3.673.329,00
Titolo II 1.159.755,00 719.000,00 1.109.000,00
Titolo III 204.400,00 223.200,00 236.200,00
TOTALE 5.022.765,00 4.590.955,00 5.018.529,00
2) di approvare la relazione previsionale e programmatica anno 2012 (allegato C) e il
bilancio pluriennale per gli anni 2012-2013-2014 (allegato B), ai sensi dell'art. 151 del
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Al termine della votazione rientra il consigliere Bettoni Giovanni; pertanto sono presenti in aula n° 14
(quattordici) consiglieri.
Dopo la votazione, il Segretario comunale risponde alla domanda posta dal consigliere Valentini in
merito al parcheggio: <Abbiamo guardato il bando, effettivamente ha ragione Michele
Saccani perché sono aree edificabili, con indice di edificabilità fissato dal PGT. La
valutazione a base d’asta è stata fatta come se fosse area edificabile, non standard.>
Saccani: <Dopodiché, la perplessità più grossa è sulla stima delle aree al mq:
sono state stimate € 63 e rotti al mq; sappiamo benissimo che per il PGT sono aree
commerciali/artigianali che hanno un indice di edificabilità – è detto dalle regole
del PGT – ma che poi questo indice di edificabilità, come diceva prima Daniele
Anghinoni, sia effettivamente realizzabile in loco è da valutare, per cui l’unica cosa
che posso dire è che il prezzo di € 63 si avvicina ai 65 euro del valore di mercato del
terreno artigianale di Bozzolo, ma forse è un po’ eccessivo se si spera in una vendita
nell’immediato.>
Bologni: <Non è eccessivo, nel senso che lì non è terreno come quello a fianco;
lì c’è l’asfalto, ci sono delle opere; se eventualmente ci fosse un interessato che lo
usa a parcheggio o per fare quello che vuole, ha già delle opere che al Comune sono
costate. Quindi è stato anche valutato che c’è l’usura, non è nuovo, però non è
giusto che la cittadinanza, un domani, debba pagare le comodità per un privato. È
giusto che si paghi per quel minimo di opere fatte, che possono essere sfruttate.>
Saccani: <Io ho capito che tu ti riferisci allo speciale contesto dove è messo quel
parcheggio lì e sai che il provvedimento l’abbiamo fatto per risolvere il problema,
per cui la mia paura è che chi ha utilizzato quasi ad uso privato, questo spazio per
trent’anni, continui a farlo senza preoccuparsi di acquistare il terreno se non ha un
prezzo, non dico modico, ma almeno allettante rispetto al valore di mercato dei
terreni con un normale indice di edificabilità. Tutto qua. Però sono scelte,
eventualmente a calare c’è sempre tempo.>
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