lunedì 25 giugno 2012

Per Lungarotti solo tasse e niente tagli

Passa coi voti della maggioranza il primo bilancio di previsione del neo assessore Francesco Lungarotti dopo un esame impietoso dell'ex assessore Giovanni Bettoni (che uscirà dall'aula perché non c'è stato il tempo di analizzare il suo emendamento in discussione nel prossimo consiglio sotto altra forma), dell'ex vice sindaco Michele Saccani (che votato contro indicando come si poteva evitare l'incremento dell'addizionale) e il no senza sconti di Solidarietà e Sviluppo.
Si è partiti con una relazione ampia e puntuale di Lungarotti, che ha posto l'accento sull'incremento della spesa sociale che passa da 283mila a 368mila euro, sull'esame favorevole da parte dei sindacati, sulla necessità di aver alzato (senza scaglioni) dallo 0,4 allo 0,6 l'addizionale Irpef (+ 90mila) aumentando contemporaneamente la soglia di esenzione a 15mila euro, su come diminuiscono di 100mila euro i trasferimenti statali, sull'Imu si rimane per il momento alle tariffe minime di legge, la grossa boccata d'ossigeno della farmacia che porta 200mila euro netti all'anno.
Ha sottolineato anche gli incarichi dati agli uffici per controllare le spese. Con un esame analitico del bilancio è salito quindi in cattedra Giovanni Bettoni ponendo pure domande senza risposta (a che punto sono le previsioni del grosso gettito delle alienazioni e gli introiti di 45mila euro di monetizzazioni? Perché la lievitazione di 130mila euro del costo del personale?), ha criticato perché non sono previste spese per asfaltature o la sistemazione di via Valcarenghi. Nettamente contro l'aumento dell'addizionale, ha segnalato la possibilità di risparmio fino a 40mila euro adeguando l'illuminazione pubblica alla legge regionale. Sostanzialmente, per lui Bozzolo sta pagando l'instabilità della giunta che il sindaco doveva modificare già nel 2010. Il no categorico di Saccani all'addizionale Irpef è perché manca un politica di tagli alle spese. Somme cospicue si potevano recuperare incrementando le liberalizzazioni dei vincoli Pip e Pep, i proventi da Pgt (ampliamenti prima casa, recupero centro storico, trasformazioni rustici).
Grave per lui lo stallo sulla vendita dell'area del capannone Marcegaglia quando si era già arrivati nello studio Gianolio ad ipotizzare con l'azienda l'installazione di un suo piccolo ramo a Bozzolo. Valentini di Solidarietà e Sviluppo ha lamentato come il bilancio recuperi dalle tasche dei bozzolesi ben 340mila euro in più (aumentando perfino le luci votive) senza un minimo contenimento di spesa corrente, dove aumentano le spese di gas e luce nelle scuole pur in presenza di investimenti strutturali per ridurle. Secondo lui il Comune non riesce a controllare le spese. Curioso, infine, come ascoltando Luani pareva di tornare all'amministrazione Mussini riguardo alla necessità di introdurre controlli privatistici sulle spese
da gazzetta di mantova



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