Il grosso polo agro-alimentare non si muove, la società non si fa sentire, gli agricoltori che hanno firmato preliminari si sono visti i terreni passati da agricoli in aree destinate ad attività produttive e adesso «si vedono costretti ad un salasso non indifferente per ottemperare agli obblighi del pagamento Imu senza una prospettiva certa sull’acquisizione dei terreni da parte della società».
È su questo problema che il capogruppo di Solidarietà e Sviluppo per Bozzolo Giuseppe Valentini ha inoltrato una interpellanza all’amministrazione comunale con risposta scritta e orale in consiglio comunale. Alla base sta l’accordo di programma con la società costruttrice CHGroup RETI, la Provincia e San Martino dall’Argine che istituiva, tra l’altro, una cabina di regia di questi enti per procedere periodicamente alla verifica dell’avanzamento degli interventi e, se necessario, proporre eventuali aggiornamenti sul “Sistema intermodale integrato per la gestione delle merci e dei servizi”. Ora Valentini chiede al sindaco di Bozzolo, che presiede la cabina di regia, cosa si è fatto su tutto il progetto, tanto più che in questi giorni è scaduta l’ennesima proroga richiesta dalla società CHGroup Reti S.r.l. in merito alla acquisizione dei terreni necessari, che Bozzolo col PGT aveva trasformato da agricoli in produttivi. Il progetto di realizzazione di un grosso polo agro alimentare sembrava ormai definito nel 2009 quando sembrava concretizzarsi la realizzazione delle autostrade Cremona Mantova e Tibre
da gazzetta di mantova
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