I carabinieri hanno sigillato la Panda trovata non molto distante dal luogo dell’omicidio, nelle campagne di Bozzolo.
Il segreto della morte di Rodolfo Froldi, l’agricoltore 76enne di Bozzolo trovato cadavere in un campo di mais, potrebbe essere racchiuso nella sua Panda verde. I carabinieri l’hanno completamente sigillata, in attesa di sottoporla ad accurati controlli. Questo in base a una delle ipotesi formulate dagli investigatori: su quell’auto l’assassino potrebbe essere salito o avere lasciato impronte digitali e tracce biologiche.
Fin dall’inizio i carabinieri hanno considerato anomalo il luogo dove l’utilitaria della vittima è stata rinvenuta: a mezzo chilometro di distanza dall’impianto di irrigazione. Non era mai successo, anche perché Froldi, malato di cuore e debole di gambe, difficilmente avrebbe affrontato una così lunga camminata. È su questa anomalia che gli uomini dell’Arma stanno concentrando la loro attenzione.
Perché la Panda è stata parcheggiata in quel punto? Di ora in ora si fa più forte la convinzione che a servirsene sia stato proprio l’assassino per allontanarsi rapidamente dal luogo dove ha aggredito la vittima, vale a dire nei pressi dell’impianto di irrigazione. L’ha usata per raggiungere la statale dove sarebbe salito su un’altra vettura.
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