sabato 7 luglio 2012

Legato ai polsi e ucciso nel campo di mais

Sul corpo, secondo i primi accertamenti condotti dal medico legale, non ci sarebbero escoriazioni né segni di violenza. L’uomo potrebbe essere stato aggredito, legato e poi essere morto per lo choc. Oppure soffocato dall’aggressore. Entrambe le scarpe erano in mezzo al granoturco, a diversi metri di distanza dal corpo, che coricato sul fianco sinistro, era vestito ma con i pantaloni leggermente abbassati: particolari che fanno pensare che sia stato trascinato. Forse è stato aggredito vicino all’irrigatore e poi portato nel luogo del ritrovamento. Ipotesi, per il momento, che dovranno essere vagliate dall’autopsia. Ieri sera, subito dopo il ritrovamento, è arrivato al Tezzoglio il capitano Alessandro Zelasio, comandante dei carabinieri di Viadana, a coordinare i militari di Bozzolo e Marcaria, con gli investigatori della Scientifica di Mantova e il colonnello Gerardo Renzi. Gli accertamenti sono continuati fino a tarda notte, illuminati dalle fotocellule dei vigili del fuoco. Gli investigatori hanno controllato palmo a palmo il campo, piegando ad uno a uno i fusti del granoturco, alla caccia delle impronte dell’assassino, che, però, potrebbero essere state cancellate dal forte getto dell’irrigatore che pesca acqua nel fosso. Aggressione a scopo di rapina? Sequestro? Vendetta? Per ora tutte le ipotesi sono aperte.
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da gazzetta di mantova

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