mercoledì 22 giugno 2011

Bottari dice «Nessun taglio sull’ospedale»

La riorganizzazione dei servizi sanitari con il rischio di ridimensionamento della Raibilitazione cardiorespiratoria e la levata di scudi che ne è seguita? Una tempesta in un bicchiere, la definisce il consigliere regionale della Lega, Claudio Bottari. «La Regione a cui, in questi casi, spetta l’ultima parola – sostiene – non ha ricevuto nulla di concreto. Ho fatto una ricerca scrupolosa e posso assicurare che non è stato presentato alcun piano ufficiale. Quindi, al di là dell’allarmismo che purtroppo è stato propagato, stando agli atti, non c’è di che preoccuparsi». Meglio così. «Certo, ma non è stata comunque un’operazione corretta, perché i malumori e le preoccupazioni restano nella memoria della gente». Il piano di riorganizzazione del presidio, per come era stato prospettato dai vertici dell’azienda Carlo Poma nelle riunioni interne, prevedeva la totale chiusura del reparto di riabilitazione cardiorespiratoria entro il 31 dicembre e il conseguente accorpamento alla divisione cardiologia dell'ospedale di Mantova con l'attivazione di venti posti per subacuti.

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