domenica 19 giugno 2011
Il Comune recupera 110.000 €
Con una variazione di maggiore entrata di 110mila euro, approvata all’unanimità dal consiglio comunale si chiude la vicenda tra il comune e i Salmierini-Affini per la villa posta all’ingresso di San Martino, ma in territorio di Bozzolo. Per l’allora segretario comunale Gorini, che aveva avviato il procedimento nel 2008, era «un caso da manuale». In estrema sintesi: il proprietario abitava in un fabbricato edificato su terreno agricolo grazie ad una concessione rilasciata al suo affittuario che poteva costruire solo in quanto agricoltore come invece non era il proprietario. La costruzione, proprio perché a nome di un agricoltore, aveva potuto essere anche esentata dal pagamento dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione”. Ma l’affittuario avrebbe dovuto abitare nella costruzione e il suo contratto di affitto avrebbe dovuto essere rinnovato per 9 anni alla scadenza. Invece, secondo il Comune, in quella villa era sin da subito andato ad abitare il proprietario del terreno, e non l’agricoltore, senza neppure rinnovare il contratto d’affitto. Risultato: l’annullamento dell’autorizzazione, con conseguente richiesta di abbattimento, tutto contestato davanti al Tar. Nel confronto tecnico tra le parti si è ora giunti, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Cerati al “permesso di costruire in sanatoria giurisprudenziale” dietro il versamento al Comune di 110mila euro.
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