martedì 26 luglio 2011

Il 20 settembre si terrà un nuovo tavolo tecnico di confronto per l'ospedale

La Compagnoni si dice soddisfatta: «Il presidio non sarà penalizzato. Ora si tratterà di vedere come concretizzare la sua futura organizzazione». Per questo è già stato fissato un incontro per il 20 settembre. Per quella data, tuttavia, Pavesi suggerisce ai sindaci dell’Oglio-Po di non farsi trovare impreparati. «L’incontro di oggi (ieri; ndr) – nota Pavesi – è stato interlocutorio. Bresciani ha preannunciato una riorganizzazione complessiva delle modalità di erogazione della sanità lombarda, all’insegna di razionalità ed efficienza. Non ho motivo di non credergli; chiedo però, stando così le cose, che l’incontro di settembre non serva solo per parlare di Bozzolo, ma di tutto l’Oglio-Po. Quando Bozzolo, Viadana e Casalmaggiore rinunciarono ai rispettivi ospedali per integrarsi, lo fecero in nome di una strategia complessiva. Auspico che tale visione strategica venga perseguita anche in questa occasione: quali sono le esigenze del territorio? Quali i servizi da attivare e le strutture da valorizzare? I sindaci si riuniscano preliminarmente, si confrontino con le Aziende: se no, l’area Oglio-Po rimarrà ai confini dell’impero, e la sua unica prospettiva sarà il depauperamento».  Il 20 settembre, dunque, si terrà un nuovo Tavolo tecnico di confronto, che servirà per mettere a punto il progetto finale da proporre alla comunità. «Allo stesso modo – assicura Bresciani – è mia intenzione continuare a coinvolgere gli enti locali e le istituzioni territoriali nelle scelte strategiche in materia di sanità, coerentemente con i contenuti del Piano socio sanitario regionale. Tale Piano prevede l’area delle acuzie negli ospedali e l’area delle subacuzie e cronicità quali funzioni territoriali». «La Regione – conclude Maccari – è impegnata a mantenere e rilanciare le funzioni garantite dal presidio di Bozzolo, nella rete sanitaria più complessiva».
  
da gazzetta di mantova

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