lunedì 21 novembre 2011

Bolletta dei rifiuti più pesante

Bolletta dei rifiuti più pesante Polemica in consiglio
Partito tranquillo, il consiglio comunale ha poi toccato picchi di polemica rari e ha rinviato la mozione sull’ospedale che le minoranze volevano discutere al momento. Con un caloroso applauso i consiglieri hanno caratterizzato la cerimonia della Borsa di studio di Libero Dall’Asta (docente di lettere, studioso e pubblicista di don Primo Mazzolari, di cui è stato esponente fondamentale della omonima Fondazione). Il sindaco ha tracciato la biografia e la vedova Luigina Cirelli ha consegnato una borsa di studio di 300 euro a Giulia Cozzani, quale migliore studentessa passata dalla prima alla seconda media. Nella variazioni di bilancio l’ex vice sindaco Giuseppe Bettoni si è complimentato con la maggioranza per essersi ricreduta sulla vicenda della villa Salmierini-Affini all’ingresso di San Martino ma su territorio di Bozzolo. Sarebbe un abuso edilizio non condonabile sul quale si aggira il fantasma dell’abbattimento o dell’acquisizione al demanio comunale. Tutt’ora è giacente un ricorso al Tar e c’è stata una bozza di accordo extragiudiziale per condono di 110mila euro dapprima iscritti a bilancio e ora annullati per ulteriori approfondimenti. Fortissima polemica quando in una discussione sulla spazzatrice Irvano Loatelli è intervenuto bruscamente suscitando le reazioni risentite di Giuseppe Bettoni, Valentini e Maioli. Ha detto che gli aumenti delle bollette dei rifiuti sono per recuperare il blocco dei prezzi imposto a Tea dalla passata amministrazione perché si era sotto elezioni. Valentini voleva inoltre discutere al momento una mozione a nome dei 3 gruppi di minoranza che pur apprezzando il programma della riorganizzazione regionale, impegna il sindaco e la giunta a respingere il disegno di trasferimento di cardio-respiratoria a Mantova e di quello di emodialisi all’Oglio Po. «Venerdì sera – ha detto Valentini – bastava un po’ di buona volontà e si poteva discutere senza aspettare i tempi lunghi di un nuovo consiglio, ma ormai la maggioranza ha accettato supinamente le decisioni di altri senza battere ciglio, in poche parole, hanno venduto l’ospedale»
  

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