giovedì 17 novembre 2011

Il Bresciani-pensiero

La cardiorespiratoria sarà gestita dal Poma
Il Bresciani-pensiero al consiglio aperto suscita contestazioni ma anche consensi Riorganizzazione sanitaria generale della zona tra l’Oglio e il Po

Se la prima parte dell’intervento di Luciano Bresciani l‘altra sera era dedicata a Bozzolo, nella seconda invece ha affrontato la riorganizzazione sanitaria della zona tra l’Oglio e il Po. Ha fatto salire sul palco della sala civica accanto a sé e al sindaco di Bozzolo i direttori generali Asl e Aziende Sanitarie di Mantova e Cremona per evidenziare che anche per lui quest’area ha una sua particolare peculiarità. Da Borelli e Stucchi ai colleghi cremonesi Mariani e Gilberto Compagnoni hanno spiegato come le aziende sanitarie confinanti hanno superato forse per la prima volta la provincializzazione della sanità per andare incontro alle esigenze del territorio. Pertanto dal 2012 i poliambulatori di Viadana passano tutti sotto l’Oglio Po e Cremona, questi attiva 8 posti per subacuti (che toccherebbero al cremonese) nel nuovo reparto di Viadana, il centro dialisi di Bozzolo viene chiuso e i degenti possono accedere all’Oglio Po, psichiatria di Viadana resta al Poma, per Neuropsichiatria, una sede resta all’Oglio Po gestita da Cremona, un’altra viene attivata a Bozzolo gestita dal Poma. Ma se qui Bresciani ha segnato senz’altro un punto a favore, su Bozzolo la questione è rimasta controversa. Torchio ha interpretato il pensiero di molti quando ha salutato la maggior disponibilità di Bresciani rispetto ai primi tempi.
L’assessore tra contestazioni e battibecchi ma anche consensi si è soffermato sull’evoluzione del sistema sanitario che vede la divisione dei pazienti in acuti, subacuti e cronici. Per lui l’introduzione dei subacuti a Bozzolo mantiene la mission ospedaliera, le prospettive dell’ospedale e non riduce il livello delle attuali prestazioni. Gli ha fatto da spalla Maccari e Stucchi ha detto che il primario attuale di riabilitazione cardio-respiratoria Frizzelli dirigerà sia il nuovo reparto per acuti di Mantova che quello dei subacuti di Bozzolo. Scognamiglio del Comitato per la Salvaguardia del Presidio ha messo in luce, spesso rimbeccato da Bresciani, le sue contraddizioni e sostenendo che per il presidio di Bozzolo è uno smacco. Interventi anche dai sindaci Penazzi di Viadana («se Bozzolo affonda, l’Oglio Po gli va a ruota»), Silla di Casalmaggiore (il 28 novembre stesso consiglio aperto nella sua citta), i consiglieri di Bozzolo Valentini e Maioli, Bottari, Pavesi, Torchio, il primario Oglio Po Borghesi. In pratica a Bozzolo i 34 posti di cardio-respiratoria vengono chiusi e riattivati 20 a Mantova, vengono istituiti 25 posti di sub acuti (nasce l’Area per cure sub acute cardio-respiratorie), riabilitazione neruromotoria si riduce da 56 a 51 posti letto

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