Con un “Avviso pubblico per interventi di ristrutturazione e della gestione della piscina comunale coperta” chiusa per inagibilità , riparte il tentativo di trovare l’apporto di capitali privati. Quello precedente è decaduto insieme all’ex vice sindaco Saccani.
Puntava in primis alla realizzazione di alcune opere prioritarie perché è a rischio anche quella scoperta. Infatti, non essendo utilizzabili i bagni (che sono a servizio di entrambi le piscine, quella coperta e quella chiusa), l’Asl aveva minacciato perentoriamente di non poter più autorizzare nel 2012 (per il terzo estate consecutivo) l’utilizzo dei provvisori bagni chimici per quella scoperta. Il quadro economico dell’amministrazione prevedeva una spesa di circa 450mila euro in cambio, come adesso, dell’accordo sulla gestione pluriennale della piscina e dell’insediamento delle attività complementari. Si erano presentate sette società private approfondendo i lavori da compiere (urgenti l’intervento sui bagni per 55mila euro circa e 120mila per impermeabilizzare il piano vasca per bloccare lo sbriciolamento dei travetti e poi, eventualmente più diluiti nel tempo 70mila di cappotti esterni, e via via serramenti, impianti di aerazione e generici ). Tutte però chiedevano un sostanzioso intervento di fondi comunali. Da qui la ricerca di Saccani per conto del Comune al Coni e alla Regione per impiantistica sportiva.
Puntava in primis alla realizzazione di alcune opere prioritarie perché è a rischio anche quella scoperta. Infatti, non essendo utilizzabili i bagni (che sono a servizio di entrambi le piscine, quella coperta e quella chiusa), l’Asl aveva minacciato perentoriamente di non poter più autorizzare nel 2012 (per il terzo estate consecutivo) l’utilizzo dei provvisori bagni chimici per quella scoperta. Il quadro economico dell’amministrazione prevedeva una spesa di circa 450mila euro in cambio, come adesso, dell’accordo sulla gestione pluriennale della piscina e dell’insediamento delle attività complementari. Si erano presentate sette società private approfondendo i lavori da compiere (urgenti l’intervento sui bagni per 55mila euro circa e 120mila per impermeabilizzare il piano vasca per bloccare lo sbriciolamento dei travetti e poi, eventualmente più diluiti nel tempo 70mila di cappotti esterni, e via via serramenti, impianti di aerazione e generici ). Tutte però chiedevano un sostanzioso intervento di fondi comunali. Da qui la ricerca di Saccani per conto del Comune al Coni e alla Regione per impiantistica sportiva.
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