E’ sempre complessa la gestione della piscina di Bozzolo. Sarà il giudice di pace, infatti, a decidere se il Comune (in foto la consegna delle chiavi della piscina) debba essere risarcito di 2.475 euro per la mancata piantumazione del tappeto erboso nel solarium della piscina estiva. Alla nota del Comune che sottolineava come i lavori fossero previsti dalla concessione per la stagione estiva 2011, la società Acquantite , che ha gestito l’impianto natatorio, aveva risposto elencando pari importo di lavori effettuati a proprie spese, ricorrendo poi appunto al giudice di pace alla conseguente ingiunzione.
Ora l’amministrazione comunale ha incaricato l’avvocato Cedrik Pasetti di resistere al ricorso.
LA GIUNTA COMUNALE
RICHIAMATE le deliberazioni di Giunta Comunale:
Ø
n.
77/2010 di approvazione della convenzione per l’affidamento della gestione
della piscina comunale scoperta per l’anno 2010 alla Soc. ACQUANTIDE di Goito e
la convenzione stessa sottoscritta in
data 15 maggio 2010;
Ø
n. 15 del 09/02/2011 di indirizzi in merito alla
gestione della piscina esterna per l’anno 2011;
Ø
n. 96 del 15/07/2011 con la quale veniva
ratificato il procedimento di affidamento alla Soc. ACQUANTIDE di Pagliari
Nicola della gestione della piscina comunale scoperta per la stagione estiva
2011 e con la quale veniva deliberato di richiedere il pagamento del costo
della mancata semina del prato erboso;
VISTA la richiesta prot. 6127/UT a firma del resposnsabile area Tecnica Zurra
Martino del 15/07/2011 di richiesta
pagamento al Sig. Pagliari Nicola in
qualità di titolare della ditta
ACQUANTIDE della somma di di €. 2.475,00
equivalente alla quantificazione del costo della mancata semina del prato
erboso;
VISTO il sollecito di
pagamento prot. 7122 del 23/08/2011
con la quale si invitava la ditta in questione a provvedere al pagamento
di quanto dovuto entro 15 giorni dalla data di notifica;
VISTO l’atto di
ingiunzione n. 1/2011 - Prot. 8016 del
27/09/2011 , emesso dal Responsabile del settore finanziario d.ssa
Castelletti Elisa;
PRESO atto che il
Sig. Pagliari Nicola, in qualità di titolare della ditta Acquantide ha
presentato opposizione all’ ingiunzione
amministrativa n. 1/2011 – Prot.
8016/2011, avanti al Giudice di Pace di
Bozzolo, chiedendo la sospensione del provvedimento impugnato in quanto
ritenuto illegittimo per le
motivazioni esposte nella memoria
difensiva presentate al protocollo
comunale dall’Avv. Molinari Stefano con
Studio legale a Mantova il 24 ottobre 2011 ( allegato A)
RILEVATA ,quindi,
la necessità di procedere alla difesa delle ragioni del Comune incaricando per la conseguente azione
davanti al giudice adito giudiziaria un legale di fiducia;
RITENUTA la
competenza della Giunta all'assunzione del presente provvedimento, ai sensi
degli artt. 48 e 50 del D.Lgs.
18.8.2000, n. 267 ;
VISTO l’art. 27 del D.Lgs 12/4/2006, n. 163;
DATO atto che la spesa relativa al contenzioso
preventivabile, in presunti € 500,00, sarà impegnata successivamente con
determina del responsabile del servizio competente;
ACQUISITO il
parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente provvedimento
ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
CON voti
favorevoli unanimi:
D E L I B E R A
1. Di autorizzare il Sindaco a procedere alla resistenza davanti al Giudice di Pace di
Bozzolo in merito all’opposizione
all’ingiunzione amministrativa n.
1/2001 – Prot. 8016/2011 presentata dal Sig. Pagliari Nicola in qualità di
titolare della ditta Acquantide di Goito
( allegato A) , dando incarico
legale all’Avv. Cedrik Pasetti – con
studio in Mantova -
Viale Montello 14;
2. DI RINVIARE a determina del Responsabile settore Personale Organizzazione e Servizi
amministrativi l’impegno di spesa di € 500,00
per l’incarico di che trattasi;
CON separata
votazione unanime:
3 DI DICHIARARE il presente atto
immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.lgs.
18/08/2000, n. 267.
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