I letti ereditati da Bozzolo Entro l’anno l’arrivo al Poma
Il reparto di riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Bozzolo, punta diamante insieme alla riabilitazione neuromotoria, finirà quindi al Carlo Poma. L’intesa è stata raggiunta alcuni...
Il reparto di riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Bozzolo, punta diamante insieme alla riabilitazione neuromotoria, finirà quindi al Carlo Poma. L’intesa è stata raggiunta alcuni giorni fa e resa nota tramite un comunicato della Regione. Ma ancora prima dell’accordo raggiunto giovedì scorso a Milano, al Poma il cantiere per accogliere il nuovo reparto era già stato avviato da almeno un mese. Anzi, entro l’anno dovrebbe essere tutto pronto per il trasferimento del reparto da Bozzolo a Mantova. Il nuovo servizio sarà dislocato al terzo piano del polichirurgico, nella sezione di fronte alla divisione di oculistica. In questi giorni sono al lavoro i muratori e i tecnici della cooperativa edile Sermidese.
Ma quanti saranno i posti letto del nuovo reparto del Poma? Una ventina, 14 in meno rispetto ai 34 operativi all’ospedale di Bozzolo. La Regione annuncia però che i letti tagliati saranno riconvertiti sempre all’interno del presidio don Primo Mazzolari. La necessità di avere a Mantova la riabilitazione cardiorespiratoria era legata soprattutto alla vicinanza con la cardiochirurgia. Questa la versione ufficiale dei vertici di Poma e Asl, anche se c’è anche chi ipotizza che a Bozzolo la doppia riabilitazione (per un totale di un centinaio di posti letti) costasse un po’ troppo. A Bozzolo comunque, hanno sottolineato gli organi regionali, resterà la riabilitazione neuromotoria (56 posti letto) a cui si aggiungeranno altri 25 posti letto per i pazienti subacuti. Nella nota regionale si parla di un “reparto per pluripatologie che potrà essere utilizzato anche da pazienti con diverse esigenze sanitarie”. Insieme al reparto di neuromotoria, promette ancora la Regione, resteranno a Bozzolo anche la diagnostica, il laboratorio e l’attività amministrativa dell’Asl.
Negli ultimi mesi la questione del trasferimento della riabilitazione cardiorespiratoria al Poma aveva provocato profondi malumori soprattutto tra gli abitanti di Bozzolo, sindaco in testa, che lamentavano il dimezzamento dei servizi del loro ospedale.
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