Dopo l’assessore regionale Rossoni, anche Carlo Maccari ieri si è detto d’accordo col comitato per la salvaguardia e lo sviluppo del Presidio ospedaliero di Bozzolo.
Come a dire: l’assessore Bresciani, prima di decidere, deve ascoltare anche la popolazione così come chiede il comitato. L’incontro è avvenuto lunedi pomeriggio tra le 13.30 e 14.45 a Mantova. Maccari era col collaboratore Dario Castagna mentre il comitato bozzolese era rappresentato da Nicola Scognamiglio, Emanuela Cremaschi e Sergio Nardi.
Il comitato ha ribadito che oltre a dimenticare l’eccellenza del presidio bozzolese, le richieste del territorio, la scarsa considerazione tecnica delle proposte la Regione starebbe adottando «due pesi e due misure diverse». In altri termini, il comitato non capisce come la Regione parli della necessità di «avvicinare il reparto alla cardiochirurgia per motivi di sicurezza» solo per l’ospedale di Bozzolo, mentre dimentica le altre strutture riabilitative pubbliche e private che continuano ad essere accreditate dalla Regione Lombardia pur distando decine e decine di chilometri dai reparti di cardiochirurgia. Maccari ha espresso la sua solidarietà ai 15mila firmatari che vogliono far sentire le loro proposte e ha detto esplicitamente che le stesse regole devono valer per tutti. Il comitato esprimendo soddisfazione per le affermazioni di Maccari, ha spiegato che l’incontro ufficiale di giovedì a Milano non dovrebbe portare a decisioni definitive e si è detto fiducioso che il movimento d’opinione che si è creato possa influenzare le decisioni regionali.
da gazzetta di mantova

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