mercoledì 30 novembre 2011

Primo Mazzolari: La politica del peggio

La politica del peggio


"Mentre tutti deplorano e condannano, ogni cosa procede verso il peggio perché troppi sono coloro che hanno legato le proprie sorti o quelle del proprio partito alla politica del peggio. E poi ci si lamenta della diffidenza che gli onesti nutrono verso la politica. Finché i partiti non si saranno scoperti e non proveranno con i fatti che almeno il caos del paese non lo vogliono, molta gente rimarrà assente e sfiduciata. 
Intendiamoci. Nessuno che non sia uno stupido conta sovra un rapido mutamento della situazione. Il guasto è sceso in profondità più di quanto ci si immaginava nel periodo clandestino. Allora, ci rincorava a pensar bene il largo e spontaneo consenso all’opposizione, come se per molti non fosse un ripararsi a tempo. In un paese avvilito e spersonalizzato si fa moda anche la paura, anche le cose più assurde, anche quelle che comportano un certo rischio. Se il miracolismo è stupido, il puntare sul caos della nazione è criminale: meno che per i gregari, che il più delle volte obbediscono come obbedivano ieri.
Uomini non ci si improvvisa, e nelle lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è appunto la mancanza dell’uomo; non dell’uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo reale, col suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali.
Il fascismo non ha mai trovato redditizio l’uomo: avvertiva d’istinto che non ci poteva contare, e coltivò il gregario spersonalizzato o il violento da buttare sulla piazza nelle giornate di manovra. Guardandomi intorno, oso dire che lo stesso tipo è ricercatissimo tuttora, e che la manovrabilità è la dote preferita. Si ha paura in politica della gente che pensa con la propria testa, e molti si adoprano affinché il voto non sia una libera e consapevole voce della ragione, ma la vuota espressione di una effimera suggestione, assai facile quando l’uomo è disabituato al suo mestiere d’uomo e viene condotto come una mandria anche sulle strade della tribolazione.
Purtroppo vi sono urgenze che non ammettono dilazioni, e chi ha fretta d’arrivare alle lezioni non manca d’argomenti validi, poiché l’attuale provvisorietà è pericolosissima, e votare bisogna, anche se non siamo preparati, e andare in tanti alle urne, il più gran numero possibile, se non vogliamo farci giocare dai facinorosi, che puntano sulla paura della  brava gente o sulla loro noncuranza. (…)
La disgrazia della lotta politica in Italia è legata alla dimenticanza dell’uomo, per cui abbiamo cittadini che son quel che volete, vale a dire con denominazioni politiche svariatissime, ma con nessuna sostanza umana. Prima di essere ammessi ad un partito ci vorrebbe la promozione ad uomo. Allora ci si intenderebbe più facilmente, e la politica sarebbe un’occupazione meno vuota, e molte brutte cose che tanti deplorano appena e in cui credono di trovare una scusa per non impegnarsi verrebbero tolte di mezzo.
Sono così semplici e così vere queste poche considerazioni che nessuno osa negarle: anzi, non c’è partito che non le dichiari enfaticamente. Poi, se ne scordano subito perché s’accorgono che non c’è tornaconto immediato con uomini che si lasciano muovere soltanto dalla ragione e dalla coscienza. E son proprio quei partiti che non ne hanno molta dalla loro parte sia di ragione che di coscienza, oppure non hanno la pazienza di usarle, che non solo scavalcano l’uomo, ma ne impediscono la crescita e la maturità. 
Per chi ha bisogno unicamente di arrivare al potere e di tenerlo a qualsiasi costo è più redditizia l’apparizione delle comparse che quella dell’uomo. Le comparse si nutrono del peggio, mentre l’uomo osa chiedere un po’ di pane, un po’ di giustizia, un po’ di libertà per tutti."


Don Primo Mazzolari - 25 settembre 1946

Ivo Culatina trovato cadavere dopo tre giorni

Muore in casa a Bozzolo. Trovato dopo tre giorni
In paese non lo vedevano da alcuni giorni. Una circostanza strana, perché Ivo Culatina era solito frequentare i bar e farsi notare spesso in giro. Ieri qualcuno ha deciso di togliersi ogni dubbio e gli ha suonato alla porta della casa di via Arnaldo da Brescia più volte. Nessuna risposta. A quel punto ha chiamato i soccorsi. Quando i vigili del fuoco di Viadana hanno aperto la porta, si sono trovati davanti, steso a letto, il corpo senza vita dell’uomo. Culatina, che aveva 68 anni ed era affetto da diverse patologie, viveva da solo. Secondo il medico legale che ha effettuato l’ispezione cadaverica, era morto da tre giorni. Per verificare l’accaduto sono andati sul posto i carabinieri di Bozzolo.

domenica 27 novembre 2011

11 letti per subacuti attivi a Volta

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Il ricovero in un reparto di cure subacute costa alla Sanità 160 euro, ben 900 quello in un altro reparto. Da qui l'estrema convenienza di questa scelta e la possibilità di un grande risparmio. Bene, i posti che la Regione ha deciso di creare in provincia di Mantova sono 36. La maggior parte (25) saranno creati a Bozzolo, a parziale compensazione della perdita della Cardiorespiratoria. Undici ci sono già a Volta, partita a metà ottobre: «La delibera è di fine marzo. Abbiamo subito dato la nostra disponibilità alla regione, ricavando i posti fra quelli della Riabilitazione di mantenimento – dice Nicchio – così ora siamo già partiti.».
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da gazzetta di mantova

Continuano le indagini sulla "sabbia all'amianto"

Si cercano le fibre di amianto nei mucchi di sabbia ecologica
Con i loghi riportati sui loro mezzi, non passano sicuramente inosservati lungo via Giuseppina. Suscitano curiosità e apprensione. Ci sono automobilisti che decelerano di colpo. In servizio...
Con i loghi riportati sui loro mezzi, non passano sicuramente inosservati lungo via Giuseppina. Suscitano curiosità e apprensione. Ci sono automobilisti che decelerano di colpo. In servizio sono gli agenti della Polizia Locale di Bozzolo, quelli della stradale di Verona e i tecnici dell’Arpa. Il gruppo da due mesi svolge prelievi di terreno e di acque dei fossati circostanti. Di solito li si vede a fianco dei cumuli di terreno venendo da San Martino oppure nella nuova lottizzazione verso Rivarolo. Stanno esaminando l’eventuale inquinamento derivante da fibre di amianto ritrovate dapprima nel terreno dei cumuli e ora si indaga anche nei siti dove è stato impiegato lo stesso terreno. La presenza della polizia di Verona dipende dal fatto è che in quella provincia è stata ritrovata la ditta da dove partiva la cosiddetta “sabbia ecologica” fornita non solo a quella di Bozzolo ma pare anche delle province circostanti.


sabato 26 novembre 2011

Don Primo Mazzolari - Come pecore in mezzo ai lupi

Questo libro propone una selezione, dagli anni del fascismo a quelli della Resistenza, fino al successivo tradimento della democrazia. Scritti politici, incentrati sulla necessità di ripensare la politica italiana oltre i partiti. Basta con la politica degli interessi e dei privilegi. Basta con l’oligarchia italiana. Un libro di riferimento per il presente. Una scrittura che provoca e cattura il lettore, come mostrano i frammenti riportati. Per Mazzolari i partiti sono depositi di interessi, clientele, corruzione. È impossibile cambiarli. I partiti allontanano la buona politica. C’è urgenza di ripensarla, questa politica. Mazzolari introduce con straordinaria potenza retorica la necessità di sconfiggere Questa politica da pattumiera (come titola un suo articolo proposto nel libro). Né a sinistra, né a destra, né al centro. Perché la buona politica è possibile ritrovarla solo oltre i partiti. Una lezione per l’Italia in cui viviamo.
Don Primo Mazzolari (1890-1959) nasce in un paesino vicino a Cremona.
Don Virginio Colmegna presenta il libro

Ricordo di don Mazzolari

Ricordo di don Mazzolari «Come papa Giovanni XXIII»
Il sindaco Anna Compagnoni, il presidente emerito don Giuseppe Giussani, il presidente don Bruno Bignami, il saggista Angelo Rescaglio hanno parlato ieri nel salone Paolo VI dell’attualità di don Primo Mazzolari nei trent’anni di istituzione della omonima Fondazione. Ad ogni intervento stacchi di organo (Daniele Dall’Asta) e flauto (Ester Mutti). A leggere brani di Mazzolari è stato Walter Benzoni che, giovane attore, era stato chiamato a recitare a Bozzolo da Mazzolari negli anni ‘50. Il sindaco ha ricordato anche il nonno Aldo a lungo segretario della Fondazione. Impressionante la corrispondenze di Mazzolari emersa dall’archivio la cui catalogazione è merito della presidenza Giussani : da Buonaiuti a Miglioli, Grazia Deledda, Fabbri, Moro, Zaccagnini, Scoppola, La Pira. A Rescaglio è piaciuto presentare la riedizione di Rivoluzione Cristiana proprio ieri che dopo anni ritornava a Firenze il Convegno degli Scrittori Cattolici assai caro a Mazzolari. Nella Santa Messa don Bignami ha letto il messaggio di monsignor Capovilla che ha affiancato Mazzolari a Giovanni XXIII e ha ricordato il suo amico don Piero Piazza, primo presidente della Fondazione
  

Fondazione Don Mazzolari

Don Mazzolari, i 30 anni della fondazione
Oggi le celebrazioni a Bozzolo. Intanto l’editrice Chiarelettere pubblica una raccolta di scritti di don Primo

Don Primo Mazzolari, oggi, a cinquantadue anni dalla morte, ma nel continuo riconoscimento dell'attualità del suo messaggio cristiano e sacerdotale.
Chiarelettere editrice ha considerato per la sua collana di instant book una selezione di scritti di don Primo, pubblicandole con il titolo "Come pecore in mezzo ai lupi" e affidandone la prefazione a don Virginio Colmegna, altro prete di frontiera, presidente della milanese Casa della Carità.
E lo stesso Colmegna dialogava intorno al libro con Corrado Augias giovedì 24 novembre scorso, nello spazio televisivo di Rai3 "Le storie. Diario italiano".
«Chiarelettere - aggiunge don Bruno Bignami, presidente - si è rivolta alla Fondazione don Mazzolari nella scelta dei materiali. Importante che una casa editrice laica abbia deciso di pubblicare don Primo, contribuendo così alla circolazione del suo pensiero in tutte le librerie, mentre in anni passati era assai più limitata».

giovedì 24 novembre 2011

Giunta monocolore?

Giunta monocolore? Il retroscena in una e-mail
Reazioni tiepide sulla nuova giunta monocolore, se non che segna un ulteriore rafforzamento della Lega. Il Pdl lamenta ancora che non sarebbero stati rispettati gli accordi di azzerare la vecchia giunta.
Un cambiamento che avrebbe richiesto anche il sindaco tramite una e-mail a Maccari e Prandini. Questione difficile però da verificare. Certamente l’annullamento della vecchia giunta avrebbe avuto il significato di una estromissione dell’assessore Loatelli, una figura ormai storica della Lega, ben difficile da rimuovere anche per la passione con la quale si dedica al Comune. A questo punto sembra piuttosto più probabile che il Pdl si limiti ad un appoggio esterno senza ricoprire incarichi e questa Giunta diventi tutt’altro che provvisoria come invece lasciano intendere le intenzioni del sindaco di tenere sempre aperti i quattro posti al Pdl col conseguente rimpasto. Per il capogruppo Valentini, di Solidarietà e Sviluppo, la nomina dei nuovi assessori pone il Pdl al bivio di accettare la definitiva prevalenza della Lega nella coalizione o con uno scatto di orgoglio di staccare la spina. «Andare avanti così è un’inasprire le beghe fra le persone facendo un cattivo servizio a Bozzolo e al territorio di riferimento. Meglio ripartire da zero con nuove elezioni»

mercoledì 23 novembre 2011

Monocolore leghista

Monocolore leghista
La giunta completata con Fornasari e Ghisi

A oltre due mesi dalla crisi di giunta (con componenti di Pdl e Lega) seguita alle dimissioni dell’ex vice sindaco Michele Saccani, il sindaco Anna Compagnoni ha formato una giunta più organica rafforzando il monocolore leghista. La giunta passa da due componenti più il sindaco a quattro componenti più la Compagnoni. In sostanza, all’attuale assetto costituito dal vicesindaco Marzio Bologni e dall’assessore Irvano Loatelli, si sono aggiunti i consiglieri Lodovico Fornasari e Raffaele Ghisi.
Lodovico Fornasari, classe 1970, diplomato in ragioneria, nella vita privata lavora in banca. Nella sua veste di politico, ricopre la carica di capogruppo della Lega. Da oggi, grazia alla delega assegnatagli, si occuperà dipolitiche e programmazione connesse al bilancio. A Ghisi, classe 1971, architetto, è stata data la delega allepolitiche connesse all’urbanistica. Maggior lavoro anche per Loatelli che oltre agli attuali “affari sulle politiche e programmazione connesse ai rapporti con le istituzioni e la sicurezza” è stata aggiunta la delega alle “politiche e programmazioni connesse ai lavori pubblici”.
Il sindaco, nel firmare i decreti, ha precisato che le nomine sono estremamente rispettose del Pdl nella cui alleanza crede fermamente e per la quale si è battuta. «Ho chiesto al Pdl, nella persona del coordinatore provinciale Carlo Maccari, di fornire quattro nomi da inserire in giunta secondo gli accordi elettorali – ha raccontato la prima cittadina – non essendo arrivata risposta, ho proceduto a nuove nomine per garantire una gestione proficua e di prospettiva del Comune. Naturalmente la formazione sarà rivista all’arrivo dei candidati Pdl».
Il sindaco anche al consiglio aperto di lunedì scorso aveva ricevuto garanzie da Maccari che i nomi Pdl da inserire nell’organico della giunta c’erano già e sabato scorso si attendeva la nuova composizione. La Compagnoni non si è lasciata tentare dalla nomina di bozzolesi Pdl che non godevano dell’ “imprimatur” ufficiale come invece circolava insistentemente la settimana scorsa.
Fra i consiglieri Pdl raggiunti ieri telefonicamente, l’ex vice sindaco Saccani ha confermato di aver già pronti i quattro nomi Pdl ma li consegnerà solo quando sarà azzerata del tutto la vecchia giunta con l’uscita di Loatelli e Bologni.
Sulla formazione ex novo della compagine dovevano impegnarsi sia Maccari che Prandini. In sintesi ora si è formata una giunta più completa, i contrasti tra Pdl e Lega rimangono ma nessuno dei due mette in discussione l’alleanza.

lunedì 21 novembre 2011

Completata la giunta leghista

Il Sindaco Anna Compagnoni nomina due nuovi componenti della giunta e conferisce nuove deleghe

ASSESSORE AL BILANCIO - Sig. FORNASARI Lodovico nato a Bozzolo 28/07/1970 e residente a Bozzolo in via Divisione Acqui 12

ASSESSORE ALL'URBANISTICA - Sig. GHISI Raffaele nato a Bozzolo 12/09/1971 e residente a Bozzolo in via Don Minzoni 29

ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI - Il già Assessore LOATELLI Irvano

Bolletta dei rifiuti più pesante

Bolletta dei rifiuti più pesante Polemica in consiglio
Partito tranquillo, il consiglio comunale ha poi toccato picchi di polemica rari e ha rinviato la mozione sull’ospedale che le minoranze volevano discutere al momento. Con un caloroso applauso i consiglieri hanno caratterizzato la cerimonia della Borsa di studio di Libero Dall’Asta (docente di lettere, studioso e pubblicista di don Primo Mazzolari, di cui è stato esponente fondamentale della omonima Fondazione). Il sindaco ha tracciato la biografia e la vedova Luigina Cirelli ha consegnato una borsa di studio di 300 euro a Giulia Cozzani, quale migliore studentessa passata dalla prima alla seconda media. Nella variazioni di bilancio l’ex vice sindaco Giuseppe Bettoni si è complimentato con la maggioranza per essersi ricreduta sulla vicenda della villa Salmierini-Affini all’ingresso di San Martino ma su territorio di Bozzolo. Sarebbe un abuso edilizio non condonabile sul quale si aggira il fantasma dell’abbattimento o dell’acquisizione al demanio comunale. Tutt’ora è giacente un ricorso al Tar e c’è stata una bozza di accordo extragiudiziale per condono di 110mila euro dapprima iscritti a bilancio e ora annullati per ulteriori approfondimenti. Fortissima polemica quando in una discussione sulla spazzatrice Irvano Loatelli è intervenuto bruscamente suscitando le reazioni risentite di Giuseppe Bettoni, Valentini e Maioli. Ha detto che gli aumenti delle bollette dei rifiuti sono per recuperare il blocco dei prezzi imposto a Tea dalla passata amministrazione perché si era sotto elezioni. Valentini voleva inoltre discutere al momento una mozione a nome dei 3 gruppi di minoranza che pur apprezzando il programma della riorganizzazione regionale, impegna il sindaco e la giunta a respingere il disegno di trasferimento di cardio-respiratoria a Mantova e di quello di emodialisi all’Oglio Po. «Venerdì sera – ha detto Valentini – bastava un po’ di buona volontà e si poteva discutere senza aspettare i tempi lunghi di un nuovo consiglio, ma ormai la maggioranza ha accettato supinamente le decisioni di altri senza battere ciglio, in poche parole, hanno venduto l’ospedale»
  

giovedì 17 novembre 2011

Il Bresciani-pensiero

La cardiorespiratoria sarà gestita dal Poma
Il Bresciani-pensiero al consiglio aperto suscita contestazioni ma anche consensi Riorganizzazione sanitaria generale della zona tra l’Oglio e il Po

Se la prima parte dell’intervento di Luciano Bresciani l‘altra sera era dedicata a Bozzolo, nella seconda invece ha affrontato la riorganizzazione sanitaria della zona tra l’Oglio e il Po. Ha fatto salire sul palco della sala civica accanto a sé e al sindaco di Bozzolo i direttori generali Asl e Aziende Sanitarie di Mantova e Cremona per evidenziare che anche per lui quest’area ha una sua particolare peculiarità. Da Borelli e Stucchi ai colleghi cremonesi Mariani e Gilberto Compagnoni hanno spiegato come le aziende sanitarie confinanti hanno superato forse per la prima volta la provincializzazione della sanità per andare incontro alle esigenze del territorio. Pertanto dal 2012 i poliambulatori di Viadana passano tutti sotto l’Oglio Po e Cremona, questi attiva 8 posti per subacuti (che toccherebbero al cremonese) nel nuovo reparto di Viadana, il centro dialisi di Bozzolo viene chiuso e i degenti possono accedere all’Oglio Po, psichiatria di Viadana resta al Poma, per Neuropsichiatria, una sede resta all’Oglio Po gestita da Cremona, un’altra viene attivata a Bozzolo gestita dal Poma. Ma se qui Bresciani ha segnato senz’altro un punto a favore, su Bozzolo la questione è rimasta controversa. Torchio ha interpretato il pensiero di molti quando ha salutato la maggior disponibilità di Bresciani rispetto ai primi tempi.
L’assessore tra contestazioni e battibecchi ma anche consensi si è soffermato sull’evoluzione del sistema sanitario che vede la divisione dei pazienti in acuti, subacuti e cronici. Per lui l’introduzione dei subacuti a Bozzolo mantiene la mission ospedaliera, le prospettive dell’ospedale e non riduce il livello delle attuali prestazioni. Gli ha fatto da spalla Maccari e Stucchi ha detto che il primario attuale di riabilitazione cardio-respiratoria Frizzelli dirigerà sia il nuovo reparto per acuti di Mantova che quello dei subacuti di Bozzolo. Scognamiglio del Comitato per la Salvaguardia del Presidio ha messo in luce, spesso rimbeccato da Bresciani, le sue contraddizioni e sostenendo che per il presidio di Bozzolo è uno smacco. Interventi anche dai sindaci Penazzi di Viadana («se Bozzolo affonda, l’Oglio Po gli va a ruota»), Silla di Casalmaggiore (il 28 novembre stesso consiglio aperto nella sua citta), i consiglieri di Bozzolo Valentini e Maioli, Bottari, Pavesi, Torchio, il primario Oglio Po Borghesi. In pratica a Bozzolo i 34 posti di cardio-respiratoria vengono chiusi e riattivati 20 a Mantova, vengono istituiti 25 posti di sub acuti (nasce l’Area per cure sub acute cardio-respiratorie), riabilitazione neruromotoria si riduce da 56 a 51 posti letto

martedì 15 novembre 2011

nove letti in meno

A Bozzolo nove letti in meno
Pienone e contestazioni al consiglio sull’ospedale. L’assessore regionale conferma la riorganizzazione

Nebbia e contestazioni non fermano l’assessore.La chiama riorganizzazione, alla parola tagli si innervosisce, ma il senso è questo. E i giochi sembrano già fatti. Per l’ospedale di Bozzolo il destino è segnato. L’assessore alla sanità Luciano Bresciani lo ha detto a chiare lettere, con l’aiuto di pirotecniche slide , al consiglio comunale aperto chiesto dalla minoranza per avere risposte sul presidio sanitario che sta a cuore a tutto l’Oglio Po. A testimoniarlo la sala civica gremita di ieri sera, oltre agli amministratori e ai consiglieri di Bozzolo, i vertici dell’Asl e del Poma, il Gotha della sanità cremonese, i sindaci di Casalmaggiore e Viadana, l’onorevole del Pd Marco Carra, l’assessore regionale Carlo Maccari e i consiglieri Giovanni Pavesi e Claudio Bottari. Bresciani, accompagnato da costanti contestazioni verbali, si è più volte interrotto e ha ripreso la parola. Ad aprire il consiglio il sindaco di Bozzolo Anna Compagnoni che si è detta molto preoccupata per l’ospedale e ha chiesto rassicurazioni per il futuro. Bresciani ha precisato che si tratta di una redefinizione, per cui tra quattro mesi si farà il punto. In sostanza, ha spiegato, gli attuali 34 posti letto di Bozzolo erano intermedi tra malati acuti e subacuti. Di questi 20 vengono considerati acuti e vanno a Mantova nella più attrezzata cardiorespiratoria, mentre a Bozzolo vengono attivati 25 nuovi posti letto per subacuti. Per Bresciani di fatto il reparto di Bozzolo era già per subacuti, perché non è dotato di attrezzature specifiche necessarie. In tutta la provincia i subacuti sono trenta. L’assessore, tacciato più volte dal pubblico di «arroganza», ha parlato di un piano socio-sanitario regionale che ha come obiettivo lo sviluppo. Ha assicurato, tra la diffidenza generale, che il piano è stato messo a punto dopo aver consultato la comunità.
da gazzetta di mantova

TgMn riorganizzazione ospedale Bozzolo


Sub acuto = sotto costo

La riforma della sanità voluta dall'assessore Bresciani altro non è che un'operazione di riduzione dei costi.
Un sistema basato su cure extra ospedaliere e che permetterà di spendere 190 euro al giorno per assistere un paziente sub acuto contro gli 800 euro per le cure in ospedale.

Per quanto riguarda l’assistenza ai malati sub acuti (cioè i pazienti dimessi dall’ospedale ma non ancora in grado di tornare a casa), sono già stati individuati 118 posti letto in strutture extra ospedaliere a Bergamo, 97 a Brescia, 249 a Milano, 146 nell’area Melegnano, 54 a Como. «In tutto siamo in grado di assistere 136mila pazienti sub acuti - fa i conti l’assessore lombardo alla Sanità Luciano Bresciani - e va bene così. Entro l’anno ci siamo prefissato di arrivare a 1.146 letti e siamo già arrivati a quota 800. Partiamo bene». 
Bozzolo completa l'elenco diventando una "struttura extraospedaliera"

lunedì 14 novembre 2011

Comitato pronto alla lotta


Questa sera è previsto l’incontro con l’assessore regionale Bresciani alle 19 in sala civica, il Comitato definisce il suo intervento. 
Il coordinatore, Sergio Nardi, dice che sono stati fermati i lavori già iniziati al presidio sullo stanziamento di 6,5 milioni di euro. 
«La spesa si ridurrà a tre milioni di euro, senza spiegare dove andranno a finire gli altri». Ad essere criticato adesso è il verbale della commissione regionale terza, del 15 settembre 2011, dove l’assessore regionale risulterebbe più volte in contraddizione: «Dice che l’ospedale attuale di Bozzolo non ha mai fatto cure acute, ma ha sempre fatto cure croniche. C’è da chiedersi di quale reparto stia parlando. L’assessore parla di sicurezza per lo spostamento a Mantova, ma ignora che pur con pochissime risorse, su 11mila pazienti passati nel reparto nei suoi 16 anni di esistenza, i pochi casi di emergenza sono stati gestiti in modo esemplare». E ancora: « Bresciani ribadisce che i subacuti sono dei cronici, quindi la nuova mission del reparto sarà quella di ospitare e servire pazienti cronici ».

giovedì 10 novembre 2011

Il comitato per l'ospedale serra i ranghi

l Sindaco Compagnoni sta con i cittadini bozzolesi o con l’assessore Bresciani ?

Che dire all’assessore regionale Luciano Bresciani?

Se lo sono chiesti, in vista dell’incontro di lunedì nella sala civica (ore 19), quelli del Comitato per la salvaguardia del presidio ospedaliero di Bozzolo. Al tavolo Sergio Nardi e Nicola Scognamiglio. C’erano anche il sindaco di Viadana, Giorgio Penazzi, il vice di Casalmaggiore Borghesi, l’onorevole Torchio, operatori dell’ospedale.

mercoledì 9 novembre 2011

100.000€ dalla Regione

Centomila euro piovono su Bozzolo:
50mila al Comune
Il Comune utilizzerà i suoi 50mila euro per riqualificare Piazza dei Mille con la posa dell’acciottolato, marciapiedi laterali, nuova rete di scarico dell’acqua piovana, nuova illuminazione e piantumazione). La spesa complessiva è di 150mila euro e sarà per la parte rimanente finanziata dalla vendita dei lotti di terreno della zona Pip dietro via Marconi. 
50mila a 12 commercianti che desiderano riqualificare l’esterno del loro negozio (per lo più facciate). 
- “Frutta e verdura” di Giunò Renato
- Tabaccheria Massimo Zanichelli
- Tabaccheria Alessandra Dalmiglio
- merceria La Mimosa di Daniela Schiavi
- Bar Croce Verde dei Fratelli Madini
- agenzia di viaggi Micumi di Nicoletta Bertoni
- fioreria I Girasoli di Elena Mainoldi
- fioreria Angolo Verde di Carla Cirelli
- Giber di Ezio Bernocchi
- ferramenta Mauro Ferrari
- albergo ristorante pizzeria Croce d’oro di Amato Pasquale
- Arredamenti Conversi


da gazzetta

sabato 5 novembre 2011

Necrologio - ALBERTO TRALDI -

Ci ha lasciato il nostro caro
di anni 79
Ne danno il triste annuncio i figli MASSIMO con MARIAGRAZIA, FRANCO con MARINA, i cari nipoti MAURIZIO, STEFANO, SIMONE, MATTEO, DAVIDE, MARIA, le sorelle LUISA e GIULIANA, e parenti tutti.
I Funerali si svolgeranno domani Domenica 6 Novembre alle ore 14.30 partendo dall' abitazione in Bozzolo Via Mantova n.28 per la Chiesa ed il Cimitero di Marcaria.
Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che prenderanno parte al lutto della Famiglia.
Un particolare ringraziamento alla Associazione gli SHERPA ed alla cara ASTRA per la premurosa assistenza prestata.

martedì 25 ottobre 2011

lunedì 14 novembre consiglio aperto sull'ospedale

il 14 novembre 2011 alle ore 19:00
Consiglio Comunale straordinario, urgente e aperto al pubblico dibattito.
Sala Civica di Piazza Europa n°19


Sindaco Compagnoni «Nessun problema per il consiglio comunale aperto. Abbiamo dovuto spostarlo a lunedì 14 novembre (ore 19 in sala civica) solo perché prima l’assessore regionale Bresciani non avrebbe potuto». 
  
Verrà affrontata l’intera questione della riorganizzazione sanitaria. Ma di fronte, appunto, alla richiesta dell’opposizione, il sindaco non ha potuto far altro che confermare il consiglio.Tra i punti più importanti c’è l’attivazione dei 20 posti letto di Viadana che toccherebbero al cremonese ma su ci sarebbe ancora margine di manovra.

sabato 22 ottobre 2011

Braccio di ferro sul consiglio aperto per l’ospedale


Il 10 settembre la minoranza di Solidarietà e Sviluppo aveva richiesto un consiglio comunale “urgente” e aperto sui problema del reparto di rianimazione cardiorespiratoria. 
Ai sensi dello statuto doveva svolgersi entro 20 giorni ma il sindaco il 29 settembre aveva ottenuto dalla minoranza la possibilità di spostare il consiglio al 28 ottobre con la venuta dell’assessore Bresciani. 
Giovedi mattina Anna Compagnoni ha interpellato Solidarietà e Sviluppo per convocare invece del consiglio aperto una assemblea. 
Ma i consiglieri hanno riconfermato la loro richiesta, pronti a rivolgrsi alle autorità in caso di mancata convocazione.


da gazzetta

venerdì 21 ottobre 2011

Pd : «Tutti a casa! Esiste ancora una amministrazione a Bozzolo?».


Nodo giunta Il Pdl respinge le richieste della Lega


Il sindaco Anna Compagnoni vuole accelerare la chiusura della questione, ma il Pdl vuole prima vederci chiaro. Stiamo parlando della ricomposizione della giunta. Con una raccomandata del 12 ottobre, il sindaco e la Lega hanno chiesto al Pdl una rosa di nomi, messa per iscritto, per giungere al ripristino della giunta nella vecchia composizione partitica, e cioè con quattro assessori in quota Pdl e due della Lega. Dicono che di incontri ce n'erano già stati, negli ultimi venti giorni.
Ma la modalità chiesta per la comunicazione della rosa (entro il 22 ottobre per iscritto) è troppo sbrigativa: così ha risposto il 19 ottobre il Pdl. La mera forma scritta è «inadeguata e riduttiva» rispetto alle problematiche politiche e amministrative da risolvere. «A tale proposito - scrive il Pdl – suggeriamo di fissare uno o più incontri politici che abbiano come obiettivi non solo la ricomposizione della Giunta, ma anche la stesura di un programma amministrativo sulla base delle questioni di interesse della collettività per le quali occorre definire una strategia efficace». In altre parole, dice il Pdl, quanto è successo in questo periodo è una questione politica, non un semplice incidente da risolvere mettendo nuovi nomi al posto di altri nomi. La questione resta aperta, insomma. Convocato lunedì a un incontro di maggioranza per aggiornare il programma triennale delle opere pubbliche, il Pdl ha partecipato. La base della Lega comincia a fremere. Per un consigliere leghista « Bottari ha un bel da dire ma io saprei dove mandare quelli li». Resta in effetti il fatto che oltre al Pdl ufficiale esistono altri pidiellini oggi fuori dalla maggioranza consigliare. Intanto il Pd è entrato nelle case dei bozzolesi con un volantino piuttosto polemico dal titolo «Tutti a casa! Esiste ancora una amministrazione a Bozzolo?».

mercoledì 19 ottobre 2011

Ci resteranno 81 letti ( 56 + 25)


I letti ereditati da Bozzolo Entro l’anno l’arrivo al Poma

Il reparto di riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Bozzolo, punta diamante insieme alla riabilitazione neuromotoria, finirà quindi al Carlo Poma. L’intesa è stata raggiunta alcuni...
      Il reparto di riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Bozzolo, punta diamante insieme alla riabilitazione neuromotoria, finirà quindi al Carlo Poma. L’intesa è stata raggiunta alcuni giorni fa e resa nota tramite un comunicato della Regione. Ma ancora prima dell’accordo raggiunto giovedì scorso a Milano, al Poma il cantiere per accogliere il nuovo reparto era già stato avviato da almeno un mese. Anzi, entro l’anno dovrebbe essere tutto pronto per il trasferimento del reparto da Bozzolo a Mantova. Il nuovo servizio sarà dislocato al terzo piano del polichirurgico, nella sezione di fronte alla divisione di oculistica. In questi giorni sono al lavoro i muratori e i tecnici della cooperativa edile Sermidese.
      Ma quanti saranno i posti letto del nuovo reparto del Poma? Una ventina, 14 in meno rispetto ai 34 operativi all’ospedale di Bozzolo. La Regione annuncia però che i letti tagliati saranno riconvertiti sempre all’interno del presidio don Primo Mazzolari. La necessità di avere a Mantova la riabilitazione cardiorespiratoria era legata soprattutto alla vicinanza con la cardiochirurgia. Questa la versione ufficiale dei vertici di Poma e Asl, anche se c’è anche chi ipotizza che a Bozzolo la doppia riabilitazione (per un totale di un centinaio di posti letti) costasse un po’ troppo. A Bozzolo comunque, hanno sottolineato gli organi regionali, resterà la riabilitazione neuromotoria (56 posti letto) a cui si aggiungeranno altri 25 posti letto per i pazienti subacuti. Nella nota regionale si parla di un “reparto per pluripatologie che potrà essere utilizzato anche da pazienti con diverse esigenze sanitarie”. Insieme al reparto di neuromotoria, promette ancora la Regione, resteranno a Bozzolo anche la diagnostica, il laboratorio e l’attività amministrativa dell’Asl.
      Negli ultimi mesi la questione del trasferimento della riabilitazione cardiorespiratoria al Poma aveva provocato profondi malumori soprattutto tra gli abitanti di Bozzolo, sindaco in testa, che lamentavano il dimezzamento dei servizi del loro ospedale.

      da gazzetta di mantova

      lunedì 17 ottobre 2011

      Ridimensionamento dell'ospedale in numeri

      Ospedale ora
      - 134 posti letto
      - 2 reparti con 2 primari
      - 40.200 € al giorno = (300 DRG sanitari medi) * (134  posti letto)

      Ospedale come sarà
      - 120  posti letto
      - 1 reparto con 1 primario ed un distaccamento.
      - 32.250 € al giorno = (300 DRG sanitari medi * 95) + (150 DRG assistenziali medi * 25)

      Il ridimensionamento dell'ospedale di bozzolo consiste nell'eliminazione di un primariato, in una piccola riduzione dei posti letto ma in una elevata riduzione delle entrate in quanto i 34 letti presenti ora possono essere utilizzati per DRG che raggiungono i 400€ al giorno mentre con i futuri 25 letti per sub acuti si potranno raggiungere al massimo i 150€ al giorno.